Opzioni di Borsa in laboratorio – 29 – Ultimate di Larry Williams in Excel

rubrica: 

Larry Williams <Montana 1942> un accreditato giornalista dell’Oregon e studioso dell’antico Egitto, si riscopre analista di Borsa più avanti nella sua vita e diventa famoso per i suoi “%R Indicator” e “Ultimate” che oggi rivediamo in Excel.

Nell’87 vince la World Cup Championship of Futures Trading per conto della Robbins Trading Company con la miglior performance di un anno con soldi veri.
E’ attualmente senatore del Montana e adesso è sua figlia a dedicarsi alle tecniche di Borsa.
L’inizio delle congetture di Williams è la buying pressure, cioè lo scarto tra la chiusura e la true low.
Per meglio comprendere le nomenclature di Williams, vediamo subito il significato di: True High e True Low.

  • True High = massimo tra il massimo di oggi e la chiusura di ieri
  • True Low = minimo tra il minimo di ieri e la chiusura di oggi

 Come vedete, i termini paiono invertiti: “massimo tra il massimo di oggi e la chiusura di ieri” e “minimo tra il minimo di ieri e la chiusura di oggi”.

Infatti, tra il 2 e il 3 gennaio 2012 abbiamo:

  • True High (15675) è il massimo tra il massimo del 3 gennaio (15675) e la chiusura del 2 gennaio (15454)
  • True Low (15092) è il minimo tra il minimo del 2 gennaio (15092) e la chiusura del 3 gennaio (15645)

Proseguendo, il Range  di Williams  è la differenza tra True High e True Low.
Così:

Che cosa rappresentino i 583 punti di questo esempio è presto detto: stiamo parlando del Range (che Williams chiama anche “Total Activity”) cioè dello scostamento tra il miglior massimo/chiusura delle due ultime sedute e il loro peggior minimo/chiusura.
Volendo calarsi nel ragionamento dell’autore, potremmo ricapitolarlo così:

  1. considero le ultime due sedute di Borsa e scelgo:
  2. il maggiore tra il massimo di oggi e la chiusura di ieri
  3. il minore tra il minimo di ieri e la chiusura di oggi

In pratica, nella congettura di Williams si debbono interpretare le conseguenze dei forti movimenti di mercato.
Infatti, finché il mercato staziona, poco ci importa di tali ‘maggiori o minori … bla bla bla’ perché tutto resta ininfluente.
Al contrario, se la Borsa si muove impulsivamente, Williams si preoccupa di trovare i dati del  ‘movimento forte’ in corso.
Mi spiego con un esempio:

  • Giorno X       High: 13000, Low 12500, Close 12700
  • Giorno X+1    High: 12600, Low 12200, Close 12300

Il True High di Williams è: 12700 (massimo tra il massimo di oggi e la chiusura di ieri)
Il True Low di Williams è: 12200 (minimo tra il minimo di oggi e la chiusura di ieri)
Morale: il Range di Williams è 12700-12200=500 punti.
In pratica, questi 500 punti sono l’activity di Borsa, cioè il range di “effettivo incremento/decremento dell’Indice”.
Giusto! Mi permetto di dire io!
Credo che Williams abbia ottime ragioni per credere che la vera ‘activity’ degli ultimi 2 giorni di Borsa sia proprio quella del suo calcolo.
 
Ma la storia non finisce qui perché, tramite il suo Range, William crea ciò che egli definisce “Buy Pressure” .

Buy pressure = Chiusura – True Low
 

 

In questo esempio del 3/1/2012, la Buy pressure è data da: 15645-15092=553.
Posso immaginare che questo nuovo dato corrisponda all’ incremento della chiusura odierna rispetto al minimo.
L’esempio precedente si riferiva a una Borsa in aumento; vediamo cosa capita invece quando la Borsa scende:
 

Dal 5 al 10 aprile 2012 (Pasqua) la Borsa scende: facendo i dovuti calcoli ci accorgiamo che la ‘pressione agli acquisti è 0’        … già! … se scende è giusto che sia così.
Morale: la Buy pressure è zero nei ribassi, oppure è data dalla differenza tra massimo e chiusura di sedute successive nei rialzi. 
Una volta stabilito il Buy pressure, Williams si avventura in 3 distinti calcoli, ovvero 3 batterie di prezzi così fatte:

Il copia-incolla ci può aiutare a comprendere il primo Range:

  • Un primo Range di prezzi a 7 sedute
  • Un secondo Range di prezzi a 14 sedute
  • Un terzo Range di prezzi a 28 sedute
  • L’autore somma gli ultimi 7 range e ottiene 3255
  • Calcola la somma delle ultime 7 Buy pressure (1388)
  • Divide e ottiene 0,43 che egli chiama “Buy Pressure / Range

Analogamente alle 7 sedute, il procedimento prosegue per 14 e 28 sedute come in questo schema:

Nota: l’allegato Excel può aiutare a comprendere meglio.
 
E qui, finalmente, arriviamo al calcolo di Ultimate, nella colonna rossa:

La formula definitiva è questa:

… in pratica Williams somma 4 volte il buy-pressure a 7 giorni, 2 volte quello a 14 giorni e 1 volta quello a 28 giorni, divide il risultato per 7 e moltiplica il tutto per 100.
 
Abbiamo capito!
Se guardiamo i rispettivi moltiplicandi e moltiplicatori abbiamo:

  • 4 x 7 = 28
  • 2 x 14 = 28
  • 1 x 28 = 28

Il prodotto è sempre 28, cioè “la distribuzione spalmata nel tempo è sempre costante”, è cioè omogenea nel tempo.
E anche la divisione per 7 ha un senso perché 7 è appunto la somma di 4, 2 e 1 … cioè i tre  “moltiplicandi”.
 
Per oggi ci fermiamo qui: vedremo la prossima volta l’applicazione di Ultimate sul nostro FTSEMIB per ricavarne pregi e difetti.
Vi attendo su www.francescocaranti.nete vi lascio con l’Excel di esercitazione.
 
Francesco Caranti