Opzioni MIBO - OPT33 - Trading con le Opzioni

rubrica: 

 

 

 

 

Il movimento dei prezzi delle Opzioni lancerà un segnale di acquisto o di vendita sul Sottostante …

Nel corso delle ultime sette lezioni abbiamo cominciato a prendere una po’ di confidenza con gli Strumenti dell’Analisi Tecnica Quantitativa.
Alfiero, Simplicio, Tea e Tally ci hanno fatto conoscere alcuni elementi fondamentali dei software di Trading, Metastock in particolare.
 
Inizia oggi l’ultimo bloccodi appuntamenti dedicati al lavoro conclusivo, cioè al Trading con le Opzioni.
Il Software denominato Piattaforma Tally-SP©, come oramai avrete intuito, darà riposta all’eterno dubbio dell’Operatore in Opzioni mediante un procedimento storico-statistico.
Il programma è stato ideato per valutare con dati realil’efficacia di molte combinazioni di Opzioni a fronte dei segnali emessi da un Trading System.
 
Ma prima di entrare nei dettagli vorrei riassumere brevemente i contenuti delle puntate precedenti:
 
 
OPT 26:        Trading System: l’Equity Line.
 
·         Alfiero ci ha spiegato come funziona un Indicatore. Ha utilizzato il più facile: la Media Mobile Semplice. Vi prego di ricordare che tutti gli Indicatori necessitano di un certo numero di giorni per mettersi in moto. Nell’esempio citato della Media Mobile a 10 giorni, i primi risultati compariranno dopo 9 giorni di latenza. Questo volano di accumulazione è necessario per poter accorpare la serie dei dati iniziali: il Sistema non può emettere il segnale fin dall’inizio ma solo dopo aver interpretato la partenza.
·         Il volano di accumulazione è variabile in funzione delle regole e dei parametri degli Indicatori utilizzati: per alcuni è necessaria una fase di preparazione breve, per altri molto più lunga. Se per esempio utilizziamo la Media Mobile a 44 giorni, il volano sarà di 43.
·         Molto velocemente abbiamo conosciuto la sintassi di Metastock necessaria ad impartire le regole di Trading.
Vi ricordo l’importanza del linguaggio col quale ci esprimeremo: in particolare le 4 fasi di Trading: Enter Long, Close Long, Enter Short, Close Short.
L’espressione Long (essere Lunghi di …) significa essere comprati di qualcosa, il contrario Short (essere Corti di …) significa essere scoperti di qualcosa.
Per passare da una posizione Lunga a una Corta sono necessari 2 movimenti: il primo per chiudere quella Lunga e il secondo per diventare Corti.
I Sistemi che invertono la propria posizione senza fermarsi mai si definiscono SAR (Stop And Reverse).
In pratica i Sistemi SAR hanno una posizione sempre attiva sul Mercato (Long oppure Short).
·         Abbiamo studiato la Equity Line, cioè la Linea delle Performance di un Trading System. Un Trading System è funzionale quando L’Equity Line è dritta e non presenta flessioni di rilievo. L’ideale è una Equity monotòna. Infatti, poiché alla Equity corrisponde il Guadagno reale, il Sistema ci deve garantire (almeno statisticamente) che in qualsiasi istante si decida di utilizzarlo, le probabilità di ricavarne un utile siano costanti.
·         Abbiamo imparato a riconoscere l’importanza di dividere la Serie Numerica presa in esame in 3 campioni: Back Test, Study, Forward. Le prestazioni del Sistema si debbono poter confrontare in ciascuno di esse.
 
OPT 27:        Applicazioni e ottimizzazioni di Trading Systems.
 
·         Pur avendo studiato e interiorizzato tutte le Strategie esposte nel Corso (Buy Call, Butterfly, Condor …) Alfiero ha capito il concetto principale: prima viene lo studio del Trend, poi, secondariamente, l‘applicazione con le Opzioni.
·         Alfiero è disposto a lasciare ai Market Maker gli onori e gli oneri di rintracciare e sfruttare le Nicchie di Mercato profittevoli in termini di Arbitraggio. L’Arbitraggio è lavoro da Professionisti dotati di strutture informatiche molto sofisticate e capacità finanziarie e organizzative non alla portata di tutti.
·         Tea ha prestato particolare attenzione alla disciplina del trading, ovvero all’utilizzo di tecniche serene, non invasive e poco stressanti.
·         Alfiero ha applicato la Media Mobile dell’esercitazione al terzo spezzone (Forward) della base dati e ha subìto una grossa delusione. Da ciò Alfiero ha scoperto che il Mercato non presenta mai la stessa Fisionomia nel tempo e il più delle volte questa variazione porta al degrado dei risultati del Sistema.
·         Alfiero ci ha mostrato il Summary Report di Metastock, cioè i risultati della Ottimizzazione del Trading System. Questo procedimento permette di inserire parametri variabili anziché valori fissi. Tutte le volte che vorremo conoscere il risultato migliore di un Sistema, basterà individuare un intervallo di valori (range – per esempio da 4 a 50 nel caso della Media Mobile) e passarlo a Metastock mediante la variabile OPT (Option). Metastock si incaricherà di provare tutte le combinazioni possibili fino a trovare la migliore, ben inteso, per quel particolare Sottostante e per quel preciso intervallo temporale.
 
OPT 28:        Regole di Trading.
 
  • Tea ci ha spiegato che l’ottimizzazione dei Trading System ci aiuta a rintracciare i Domìni Temporali che meglio si adattano alle nostre esigenze: chi lavora non può avere tempo per operare continuamente e dovrà scegliere un timing consono alle proprie esigenze (un movimento medio alla settimana, per esempio).
 
OPT 29:        Combinazioni di Sistemi.
 
  • Tea si è addentrata negli studi di Metastock e ha individuato che le combinazioni di trading che si possono ottenere utilizzando tutti gli Indicatori e i Domini di Metastock sono circa 450.000 il che significa un lavoro praticamente impossibile, specie se si volessero confrontare i singoli risultati.
  • Tea e Alfiero hanno riscontrato che la difficoltà maggiore in assoluto è ancora una volta il problema della variazione della Fisionomia, elemento, questo, che porta frequente instabilità al Sistema.
 
OPT 30:        Approccio ai Sistemi.
 
  • Simplicio ci ha aiutato a fare un riepilogo tecnico e psicologico per ‘resistere’ alle indicazioni del TS.
 
OPT 31:        Costruzione di Indicatori.
 
  • Simplicio ci ha insegnato a creare un Indicatore di Metastock tramite l’Indicator Editor.
  • Tutto il suo lavoro è stato svolto utilizzando come esempio la Media Mobile Semplice a 44 giorni.
 
OPT 32:        Una dimensione di Moebius applicata ai Trading Systems.
 
  • Tiberius Tally ci ha parlato dell’ imperfezione dei Sistemi e ci ha introdotto un concetto innovativo: la soluzione del Grande Problema non dipenderà più dall’utilizzo del Trading System ma dalla combinazione del Trading System e delle Opzioni.
  • Tiberius ci ha anche introdotti in una nuova dimensione (di Moebius) secondo cui l’ Opzione smette di comportarsi da Slave ma è essa stessa a “trainare” il Trading System (l’Opzione diventa Master).
 
Oggi vorrei ripartire da quest’ultimo concetto per comprenderlo assieme a voi e, specialmente, per chiarire subito ciò che sulle prime potrebbe apparire una contraddizione.
 
Infatti, nella lezione 27 Alfiero si è raccomandato di lasciare agli specialisti (Market Maker) il compito di valutare il Mercato attraverso le Opzioni e ci ha consigliato di dedicarci ad operatività più ‘tranquille’.
Ma nella lezione 32 sembra che Tiberius voglia proprio approfittare delle sue conoscenze delle Opzioni per trarre gli opportuni segnali di tendenza.
 
Pare dunque che i nostri due amici si stiano contraddicendo … ma in realtà non è così.
Infatti: un conto è il rintracciamento e la conseguente speculazione sulle discrepanze di prezzo (dette anche: buche o nicchie) di Mercato per cui in certi momenti è maggiormente favorevole (per esempio) acquistare 2 Call piuttosto che un Future, altra cosa è invece l’utilizzo dei cambiamenti di prezzo (o di quantità) delle Opzioni che, come ottime sentinelle,ci avvertono che la situazione è in procinto di cambiare.
 
Per esempio, l’analisi dell’ Open Interest (numero dei contratti aperti) – rivedere la lezione n.9 del 19 novembre (Opzioni Call: una giornata in Borsa) ci permette di capire in modo induttivo il comportamento dei Market Maker. Già abbiamo detto che i detentori di FISSO (Titoli appartenenti al Paniere Sottostante) per dormire sonni tranquilli possono coprirsi tramite l’acquisto di PUT a protezione del loro Portafoglio. E’ quindi molto probabile che se l’Open Interest delle PUT sale improvvisamente, ciò derivi da qualche grosso acquisto di FISSO da parte di Operatori convinti di un Rialzo imminente. Questo tipo di analisi parrebbe contraddire l’osservazione elementare per cui se le Put sono in aumento, i partecipanti stanno temendo un forte ribasso.
 
Ma le Opzioni ci riservano anche qualche sorpresa in più … infatti, come già sapete, le Opzioni si articolano in un ventaglio molto ampio: la tipologia (Call e Put), la scadenza, e la distanza tra lo Strike e il Sottostante.
Poiché il valore di Open Interest è noto per ciascuna specifica Opzione (per esempio la Call giugno 22000 o la Put settembre 17500), il valore ricavato da questi dati, opportunamente elaborato, ci può dare informazioni molto utili.
Se, per esempio, i Market Maker “calcano” particolarmente la mano sulle Put settembre 17500 trascurando le 16000, ciò potrebbe significare che lo strike 17500 è stato battezzato come Supporto di tenuta a rappresentare un valido livello di guardia o comunque un “crinale” importante.
E poiché i movimenti dell’Open Interest possono essere monitorati giorno per giorno in modo particolare per gli Strike ritenuti ‘a rischio’ (Strike di barriera) non è per niente azzardato costruire delle previsioni basate proprio su queste tecniche.
Non si tratta di un lavoro facile, specialmente perché, prima di tutto, è indispensabile costruire una serie di filtri in grado di depurare dai files quelle Opzioni e quegli Strike ritenuti ininfluenti all’Analisi.
Per facilitare il compito, di solito si sfrutta un dato statistico conosciuto che indica il volume d’affari in Opzioni dei Piccoli Investitori: quelli che utilizzano le Opzioni unicamente per tentare piccole speculazioni.
Per esempio: l’acquisto o la vendita di Strike economici e molto lontani dal Sottostante (Deeply Out Of The Money) è quasi sempre opera di investitori occasionali (e sprovveduti) che entrano in Borsa unicamente per tentare la fortuna.
Oppure: grosse operazioni su Strike vicini temporalmente ma molto lontani dal Sottostante (per esempio, alla data in cui scrivo: 3000 lotti put luglio 16500 e 3000 lotti put luglio 16000 a 14 giorni dalla scadenza) sono quasi certamente delle Bull Put Spread di qualche Operatore che si aspetta un Valore di Riferimento per il 20 maggio non inferiore a 16500.
 
Occorre dunque saper distinguere e riconoscere gli Open Interest dei Market Maker da quelli prettamente “speculativi” … un lavoro un po’ complesso ma di grandissima importanza strategica.
 
Non è questo l’obietto del Corso Opzioni: era solo un chiarimento per spiegare che la “natura” dei Segnali non sempre deriva dai Trading System ma può partire anche da altre analisi da altri strumenti.
 
Ciò che conta è il risultato e, specialmente lo Strumento che andremo ad utilizzare … guarda caso Tally parte dall’Analisi dei movimenti dei prezzi delle Opzioni per lanciare un segnale di acquisto / vendita del Sottostante, ma che, a sua volta sarà utilizzato ancora con le Opzioni, o meglio con la combinazione di Opzioni più redditizia in termini statistici.
 
Un gatto che si morde la coda? Un riferimento circolare? O un semplice stratagemma?
 
Tiberius comincerà la prossima settimana a “dare in pasto” a Excel la sequenza dei segnali Long e Short del suo Sistema Tally-SP, per capire come ha funzionato l’Equity Line dal 2 gennaio 1998 al 22 marzo 2004, cioè esattamente in 1574 giorni di Borsa.
 
… e la stessa cosa farà con le Opzioni.
 
Niente paura: Simplicio ed Excel ci caveranno dai guai a patto di non perdere neanche una puntata.
 
Vi aspetto con l’Equity Line di Tally.
 
Resto a vostra disposizione sul tema.
 
Francesco Caranti