Opzioni MIBO - OPT38 - Le Q-BOX della Piattaforma Opzioni

rubrica: 

 

 

 

 

Riprendiamo la nostra spiegazioni partendo dai Tracciato Record delle MIBO memorizzati al Centro Elaborazione Dati …

La volta scorsa ci siamo lasciati con alcuni punti fermi che, prima di iniziare, ricapitoliamo con la massima velocità:
 
  • Due sono le scuole di pensiero dell’Operatore in Opzioni: l’Arbitraggio  e il Sistema.
La prima scuola si disinteressa completamente degli sviluppi del Mercato che verrà ed esamina i dati correnti delle Opzioni con lo scopo di rintracciare combinazioni e nicchie di prezzo favorevoli.Il lavoro dell’Arbitraggistaè quello di ‘chiudere’ con posizioni da portare a scadenza con un Utile a proprio vantaggio.
Lo strumento Panel© si rivela fondamentale per inquadrare la propria posizione di portafoglio e l’esposizione del Rischio in caso di vendite allo scoperto (short di call, short di put oppure spreads coperti da posizioni lunghe su altri Strike).
La seconda scuola utilizza il Trading System per prendere posizione sul Mercato e muoversi di conseguenza.
 
  • Il Sistemista tradizionale utilizza normalmente lo Strumento MINIFIB (per muoversi con una leva di 1 €) oppure il FIB (con potenza cinque volte superiore: leva di 5 €).
  • Il Sistemista in Opzioni siserve delle Opzioni anziché del Future per seguire le indicazioni del Trading System.
Da un punto di vista pratico l’utilizzo del Future è molto più semplice: quando il segnale del Sistema è a Rialzo (Long) si compra un Future. Quando il segnale inverte (da Rialzo a Ribasso) si vende il Future precedente (chiudendo in questo modo l’operazione) e se ne vende un altro scoperto per posizionarsi nella direzione opposta.
 
Molto più complessa si presenta l’operatività con le Opzioni poiché (come ormai ben sappiamo) le possibilità che si presentano sono infinite.
Tanto per fare un esempio, di fronte a un segnale Short potremmo utilizzare una qualsiasi di queste possibilità:
 
    1. Comperare Put (ma anche qui occorre valutare a quale Strike e a quale scadenza) – ricordate Moebius Rossi?
    2. Vendere Call (con lo stesso dilemma visto sopra) – ricordate Giulio Verdi ?
    3. Eseguire una Bear Call Spread (quella di Evaristo Gialli) o – se preferite usare le Put – una Bear Put Spread.
 
Da questo semplice esempio si capisce che il problema diventa spinoso … già ! … gli Strike, le Scadenze e … ancor di più … tutte le combinazioni delle strategie !!!
 
Credo che a questo punto del Corso possiate convenire sul fatto che fidarsi del proprio intuito o delle proprie simpatie sia un po’ troppo azzardato o, comunque, non proprio professionale.
 
Avrete certamente capito che l’utilizzo dei nostri ‘fumetti’ era necessario solo per fissare le idee … non per altro.
 
I nostri personaggi avevano sposato una loro strategia “assoluta” per cui, per esempio, Rossi era sempre compratore di Call, Verdi sempre venditore di Call e Aranci utilizzava solo e sempre le sue beneamate Farfalle …
 
Non è certo questo l’approccio vincente né lo è la giustificazione che le vendite allo scoperto siano statisticamente più profittevoli per il semplice fatto che nel 70% dei casi il Mercato non presenta una direzione.
A questo proposito vorrei ricordarvi che anche il Maestro Muschi, sostenitore della Sell Straddle (potete rivedere il contributo OPT22 – Sell Straddle – Strutture Strip e Strap) per quanto su un problema diverso, aveva involontariamente creduto di battere il Mercato argomentando al proprio contendente (l’avvocato Azzurri) una disquisizione che a suo modo di vedere gli era sembrata corretta. Proprio in quella circostanza avevamo utilizzato un esempio semplice ricavato dall’esperienza di tutti i giorni: raccontavamo di 2 masse inizialmente uguali (per esempio: due barre di acciaio) che, in momenti successive raddoppiavano e dimezzavano i loro pesi.
 
Il ragionamento è molto simile per quanto riguarda i venditori di Opzioni allo scoperto: è vero che il Mercato è Flat al 70% dei casi, ma nel rimanente 30% imbocca direzioni decise … tanto decise da mandarci a gambe all’aria.
 
Dunque l’approccio che dovremo dare al nostro Sistema di Opzioni dovrà essere il più corretto possibile (se non altro in termini statistici) e il risultato sarà, per così dire, DOPPIAMENTE VERIFICATO: sia per quanto riguarda il Trading System (nel senso dell’emissione del segnale di compravendita) sia per la COMBINAZIONI DI OPZIONI da utilizzare … una “doppia garanzia” a tutti gli effetti.
 
Simplicio ci ha ricordato che il Mercato Opzioni (contrariamente a quanto si senta spesso dire) è liquido ed efficiente.
Dal 1998 al 2003 sono state movimentate mediamente 1.600 Opzioni al giorno (circa una ogni 3 secondi).
 
Borsa e Cassa provvedono a codificare e a immettere tutte le Opzioni utili e i Market Maker provvedono a presentarsi continuamente, tanto in acquisto quanto in vendita.
 
Oggi riprendiamo le nostre spiegazioni partendo dai “tracciati record” delle Ospmib, così come effettivamente sono stati memorizzati al Centro Elaborazione Dati di Borsa Italiana Spa.
Ci focalizziamo sulla giornata del 30 gennaio 1998 con riferimento al MIB30 che quel giorno aveva chiuso a 27.921.
 
Nota:
Come vedremo presto dalla Piattaforma Tally-SP , il 30 gennaio 1998 coincide col giorno in cui il Trading System Tally-SP emette il primo segnale di acquisto.
Il Sistema aveva già iniziato a incorporare i dati dal giorno 2 gennaio: le giornate dal 2 al 29 gennaio sono servite come ‘volano’ per mettere in moto gli algoritmi.
 
Ecco i dati:
 
 
 
 
 
“… ingegner Bianchi … che piacere rivederla! Come le va la vita ? … “
 
“Benissimo, Mr. Tally … con la mia Bull Call Spread ho fatto un regalino a mia moglie per Natale. Ma avrei potuto guadagnare di più, come è successo al Ragionier Neri … ma io mi so accontentare ! “.
 
“ Ingegnere la vedo attento e la ringrazio per il suo intervento…
 
La sua domanda è molto importante.
 
Partiamo dalla chiusura del Sottostante del 30 gennaio: 27921 come appunto dicevamo.
 
E ragioniamo così:
 
PER LE PUT:
 
  • Il primo Strike In The Money (seppure per pochi punti) è 28.000 (ricordate che le Put vanno guardate a testa in giù).
  • Il primo Strike Out Of The Money è 27.500
  • Poi viene il 27.000
  • Infine il 26.500
 
PER LE CALL:
 
  • Il primo Strike In The Money è 27.500 (ricordate che le Call si guardano a testa in su).
  • Il primo Strike Out Of The Money è 28.000
  • Poi viene il 28.500
  • Infine il 29.000.
 
Ecco spiegata la scelta degli Strike: verranno selezionati ATTORNO AL SOTTOSTANTE DI CHIUSURA DEL GIORNO: uno ITM e i rimanenti OTM.
 
La spiegazione è semplice: ogni volta che Tally-SP emette il segnale prepariamo 8 ‘munizioni’ (4 Put e 4 Call) ATTORNO al Sottostante con uno Strike in The Money e i rimanenti Out of The Money.
 
 
“… no Bianchi, non corra così in fretta ! Non ho detto questo !
Ho detto soltanto che predispongo i dati per ACCETTARE qualsiasi azione su queste 4 + 4 pedine … ma non ho detto di volerle usare tutte insieme e contemporaneamente (se voglio lo posso fare ma questo sarebbe un caso particolare).
 
 

 
“… voi ingegneri siete molto curiosi di natura … ma la sua domanda è molto pertinente.
 
Guardi Bianchi, le mostro una specie di GRIGLIA che ho denominato Q-BOX.
 
La Q-BOX è esattamente una “scatola di quantità”.
 
Gliela mostro subito:
 
 
 
 
Le Q-BOX servono a dare le REGOLE alla Piattaforma Tally-SP.
 
In questo esempio informiamo la Piattaforma di voler:
 
·         Comperare 1 Put sul 1° Strike ITM tutte le volte che il Trading System girerà a ribasso (condizione When Short).
·         Comperare 1 Call sul 2° Strike in condizione di Rialzo (When Long).
 
E’ importante prendere confidenza col ‘verso’ delle Put e col ‘verso’ delle Call … imbrogliarsi è facilissimo.
 
Ecco perché ho sistemato due belle frecce grandi, quella Rossa che guarda a sinistra, verso il Ribasso e quella Verde che guarda a destra, verso il Rialzo.
 
 
 
 
 
“… Simplicio tu sei molto bravo ma qualche volta vai un po’ troppo in fretta!
 
Rivediamo tutta la faccenda con ordine:
 
  1. Il 30 gennaio 1998 il Sistema Tally-SP emette un segnale Long quando la chiusura di MIB30 è 27.921.
 
Ora dobbiamo esaminare le condizioni di acquisto e/o di vendita.
Vediamo:
 
  1. Per la Q-BOXPut:
 
·         When Long (prima riga) è vuota.
Ciò significa che, pur essendo in questo esempio in condizione Long, la Piattaforma non dovrà muoversi poiché in queste condizioni non sono stati indicati ordini specifici di Put.
·         When Short (seconda riga) informa di comprare una Put al primo ‘scatto’ (cioè In The Money) … ma noi ora siamo Long e quindi, in questo momento, non è il nostro caso.
 
  1. La Q-BOXCall è caricata così:
 
·         When Long (prima riga) contiene il valore 1 in corrispondenza del secondo ‘scatto’.
Ciò significa che Piattaforma compra – come nell’attuale esempio di Rialzo - una Call in corrispondenza del secondo scatto (nel nostro esempio lo strike 28000).
·         When Short (seconda riga) è vuota.
Questo non è il nostro caso e dunque la Piattaforma in questa condizione non si muoverà.
 
 
Morale di questo esempio:
 
1.     Tutte le volte che il Trading System girerà Long, la Piattaforma comprerà una Call con uno Strike tarato sul secondo scatto rispetto al valore di chiusura del MIB30.
2.     Tutte le volte che il Trading Sistema girerà Short, la Piattaforma comprerà una Put con Strike sul primo scatto.
 
Da questo esempio estemporaneo, potete certo immaginare quante e quali simulazioni si possano realmente controllare attraverso la combinazione delle 16 caselle delle Q-Box (8 in posizione Put e 8 in posizione Call) … senza contare la possibilità di poter cambiare le quantità di ogni singola casella … il tutto senza dimenticare le possibili Scadenze (prima, seconda, terza) e il tipo prezzo usato (High, Low, Middle) …
 
Ma la risposta verrà nel prossimo intervento.
 
Per quanto riguarda l’invio della Demo gratuita della Piattaforma Tally-SP© attendo una semplice Mail di richiesta.
 
Vi attendo sempre qui su www.francescocaranti.net!
 
Francesco Caranti