calcolo delle probabilità - RF2 - Alla ricerca del punto di svolta

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… un’incertezza misurabile, o propriamente un ”rischio”, è così diversa da un’incertezza non misurabile, che in effetti, non è affatto un’incertezza…

 Questa, in estrema sintesi, la distinzione tra Rischio e Incertezza di Frank Knight nella sua tesi di dottorato alla Cornell University: ‘Rischio, incertezza e profitto’.
Siamo nel cuore del primo Conflitto Mondiale, tra il 1916 e il 1921, gli anni che corrispondono alla prima grande ‘delusione finanziaria’. Fino a quel giorno, infatti, nessuno aveva mai messo in discussione la sicurezza di un Sistema Economico in cui la stabilità sembrava garantita e continuava a offrire risultati di rilievo.
Da tempo ormai si era instaurato un circolo virtuoso in cui più le famiglie erano inclini al risparmio e più i Tassi di interesse tendevano a scendere portando a incoraggiare gli investimenti.
Se poi l’Industria avesse deciso di espandere la propria attività e malauguratamente le famiglie non fossero più riuscite a risparmiare quanto bastava per finanziare quel tipo di espansione attraverso i prestiti, i Tassi di Interesse sarebbero tornati a salire rimettendo così le cose al loro posto.
I piatti della bilancia, tranne qualche saltuaria sbandata tendevano a restare in equilibrio e tutto da anni risultava in armonia.
La Guerra, evento imponderabile, per la prima volta spazzò via ogni certezza e gettò l’ombra del dubbio sulle consolidate teorie della stabilità.
L’Economia fu costretta a voltar pagina perché i fatti avevano dimostrato che non era più possibile confidare ciecamente sul passato per trarre il pronostico degli eventi futuri.
Se ben ricordate, Laplace nell’Ottocento aveva intuito col suo Determinismo la possibilità che passato – presente - futuro potessero essere in qualche modo collegabili al punto di dominare l’incertezza.
Da lì in avanti la Statistica e la Matematica avevano lavorato nella stessa direzione appoggiandosi anch’esse sugli Eventi del passato: alla scuola matematica russa del ‘900 si devono, storicamente, i fondamenti del Calcolo della Probabilità sotto l’alta direzione di Andrey Nikolaevich Kolmogorov (1903 – 1987) che per primo tracciò le basi dell’attuale Calcolo Probabilistico.
 
Ci troviamo così anche noi ad affrontare il “grande dubbio”: quale valore è concretamente possibile assegnare agli eventi del passato come riferimento futuro? Si può disconoscere uno tra i più grandi assiomi della statistica? 
La capacità di estrapolare l’esperienza è una delle maggiori conquiste dell’uomo moderno, la stessa che fa da confine tra la l’intelligenza dell’età adulta e l’inesperienza dell’età evolutiva.
L’evidenza non po’ essere negata così come un cielo nuvoloso è presagio di un imminente temporale: impossibile negare i fatti, con l’avvertenza, però, di saperne mitigare i contorni e di accettare gli eventi imponderabili come facenti parte di un più vasto schema generale.
Ecco dunque delinearsi all’orizzonte una prima ipotesi di soluzione ... ciò che si dovrà fare sarà il “riconoscimento tempestivo dell’effetto sorpresa”: i punti di svolta andranno identificati in modo da anticipare le conseguenze.
L’enunciato di Knight ora è più chiaro e possibilista: il rischio non è più incertezza.
Quando ci troveremo ad analizzare ciò che più ci interessa da vicino, potremo osservare le Serie Storiche dei dati di Borsa con rinnovata fiducia ponendo attenzione al fatto che la Stabilità dell’Economia ha mutato i propri contorni e che la repentinità, gli shock e i cambiamenti di sentiment sono e saranno sempre più all’ordine del giorno.
Da tempo ormai i Mercati non presentano più una fisionomia costante e i “Software di Previsione” che vedremo dovranno necessariamente tenerne conto.
La Borsa di Singapore, nota fino a qualche anno fa come il Mercato più volatile del mondo, oggi sonnecchia con modeste escursioni giornaliere mentre Francoforte - antico baluardo di stabilità – si è trasformata in uno dei Mercati più bersagliati dalla speculazione.
Vi lascio con la promessa di approfondire lo studio delle Serie Storiche per capire cosa sia lecito aspettarsi e quali siano i mezzi per trarne i benefici.
 
 
 
 
 
 
Francesco Caranti