Conoscete il signor Instagram?

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Il fantastico Archimede pitagorico della Disney. Chi di noi non lo ricorda con affetto?

Con quel suo fare un pò impacciato e disordinato, sempre in compagnia della inseparabile lampadina animata Edi – acuta e saggia consigliera.
Senza mancare di rispetto ad Archimede di Siracusa e a Pitagora di Samo, filosofi, astronomi e matematici geniali collocabili l’uno intorno al 210 e l’altro intorno al 570 a.c. e ai quali si ispirò Walt Disney per dare forma al suo indimenticabile fumetto unendo i nomi dei due grandi scienziati ... chi di noi non ricorda con affetto Archimede pitagorico?
Da bambina ero talmente legata a lui e alla dolcissima Edi (anche in questo caso il nome è stato preso in prestito dal grande Edison) che, ogni volta che in casa veniva cambiata una lampadina, tenevo gli occhi chiusi stretti stretti e poi li riaprivo lentamente con la speranza che la lampadina nuova, carica di vita e di energia, si trasformasse in Edi: che bello sarebbe stato! L’avrei portata a scuola con me, l’avrei presentata a tutti i miei amici e, cosa non da poco, mi avrebbe aiutata a fare i compiti dandomi saggi consigli così come li dava al suo amico Archimede.

Quella bambina è poi diventata una donna che non ha ancora smesso di sognare l’invenzione di qualcosa di travolgente, spettacolare, utile e indispensabile come un sistema per evitare che la polvere si depositi (problema sentito molto profondamente da una donna); tasche come quelle di Eta Beta che ti fanno trovare in mano tutto ciò che ti occorre quando necessario senza caricarti di borse, zaini o pesi inutili; – con la collaborazione di un caro amico - un sistema di tapis roulant gigantesco che, posto sulla rete autostradale, potesse permettere alle auto di farsi trasportare comodamente verso la propria destinazione, a totale beneficio del conducente dell’auto che potrebbe trascorrere il viaggio serenamente e senza stress da guida, magari leggendo il giornale.
Idee ne ho sempre avute tante, alcune balzane ed altre meno, ma
la mancanza poi di una seria cultura scientifico-ingegneristica, nonché la predisposizione ad osare, hanno fatto sì che abbandonassi tutti i miei sogni nel cassetto per riaprirlo magari in tarda età. Però ogni lasciata è persa ... Lo sappiamo bene!
La creatività però non mi ha mai abbandonata, così come la stima nei confronti di chi ne ha molta e la sa sfruttare bene e, poiché in questo periodo storico critico e poco motivante è importante sapere che ci sono ancora persone geniali capaci di accendere quella scintilla che fa andare avanti il mondo, ho deciso di dedicare un contributo ad una di queste persone.
 
Conoscete il Signor Instagram? E’ un ragazzo bostoniano di 28 anni – Kevin Systrom – che deve la sua fama all’invenzione che gli ha dato anche il soprannome: INSTAGRAM,un applicazione gratuita che consente di scattare foto applicando filtri (come si fa con le macchine fotografiche professionali) e di condividerle in rete sui principali social network.
Ciò che più mi ha sorpreso è che Systrom non è un ingegnere. Pare abbia una laurea in scienze sociali, ama le rose, i servizi di porcellana, le poesie e la fotografia; proprio da quest’ultima passione è nata la sua idea originale. Allo stesso modo avrebbe potuto dare vita ad un nuovo ibrido di rosa o scrivere un bel libro di poesie. Tutto ciò per dire che non è partito da requisiti o pregressi culturali particolari. Pensate che su Wikipedia non vi è tuttora una voce su di lui, così come per il suo collega Mike Krieger: i loro nomi vengono citati solo alla voce Instagram, l’applicazione che ha preso vita dalla loro genialità, e si trova qualche notizia biografica gironzolando in internet un pò di qua e un pò di là.
Il progetto in questione ipotizzava molte funzioni, ma la vera rivoluzione è stata poi quella di concentrare l’attenzione alle foto scattate con il cellulare e ... voilà!
“ ... Instagram è stato pubblicamente rilasciato nell'App Store il 6 ottobre 2010.
Nel dicembre del 2010, Instagram ha raggiunto 1 milione di utenti.
Il 27 gennaio 2011, viene aggiunta la possibilità di taggare le foto in modo da renderle facilmente ricercabili.
Nel giugno del 2011 Instagram raggiunge i 5 milioni di utenti.
Instagram annuncia nel luglio del 2011 di aver raggiunto la soglia di 100 milioni di foto condivise da tutto il mondo e 150 milioni il mese successivo.
Meno di un anno dopo il suo lancio ufficiale, Instagram, supera i 10 milioni di utenti.
A marzo 2012 Instagram raggiunge 25 milioni di utenti e annuncia il lancio imminente dell'app anche sulla piattaforma Android, lancio che avviene il 3 aprile 2012.
Il 9 aprile 2012 Mark Zuckerberg ha annunciato l'acquisizione di Instagram e dei suoi 13 impiegati da parte di Facebook, per circa 1 miliardo di dollari divisi tra soldi e azioni ...” (Wikipedia).
Dunque Systrom non ha inventato l’uovo di Colombo: è partito da ciò che aveva sotto gli occhi e che era ormai conosciuto, utilizzato e stra-sfruttato. Chi di noi scatta ancora fotografie con la macchina fotografica? Non sfoderiamo forse sempre il cellulare per immortalare attimi, situazioni ed eventi particolari? E chi, ancora, si riempie la libreria di casa con album zeppi di fotografie? Molto meglio crearsi un bell’archivio fotografico sul PC e condividerle con gli amici sui Social Network.
Bravo Systrom! Ti sei guadagnato un posto nell’Olimpo partendo da ciò che tutti quanti facciamo ormai quotidianamente.
 
E le mie invenzioni nel cassetto? Potrei anche pensare di riaprirlo quel cassetto perché persone come il signor Instagram fanno venire voglia di ‘volare’ ... Lo riapro? No, non è il caso. Posso partire anch’io da ciò che ho sotto gli occhi tutti i giorni: l’indice di Borsa, per esempio. Gli sto talmente addosso che è impossibile che non riesca a trovare, prima o poi, il modo per neutralizzare gli attacchi speculativi improvvisi che rappresentano dei veri e propri pugni nello stomaco per i Position Traders. Non so ancora come, ma credo che un sistema lo troverò.
Forse un Trading System rivoluzionario e lo chiamerò Sgranello, il simpatico maghetto schernitore del gioco-tv Affari tuoi ... così anche noi potremo fare delle gran belle pernacchie alla speculazione!
 
Scusate ... ma tra un fumetto e l’altro non potevo assolutamente escludere Edi da questo contributo. E’ bello tornare ogni tanto un pò bambini ...
 
 
Erika Tassi