Conosci Google Analytics?

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Ti posso assicurare che una delle esperienze più belle di essere in Rete non è tanto quella di vederti pubblicato ogni volta che batti il tuo indirizzo www, ma piuttosto quella di capire come sei messo coi lettori.

Le domande che ti fai sono tantissime, ovviamente.
In quanti ti hanno letto da quando hai cominciato? Quanti ti hanno lasciato e quanti invece sono entrati come nuovi? Perché hai avuto dei picchi di lettura? Qual è il collaboratore che ha avuto più successo? E qual è l’argomento che ha attratto di più?
Oggi gli ingegneri della Rete hanno mezzi straordinari che consentono un follow-up di tutto rispetto.
Anni fa, il boss dei boss era Nielsen Net rating http://www.nielsen-online.com/intl.jsp?country=it che a tutt’oggi viaggia fortissimo ma forse il capo dei capi ha fatto male i conti col ciclope Google che al modico prezzo di zero euro ti offre vantaggi incredibili, addirittura ti paga quando hai raggiunto un certo numero di click.
A dire il vero da quando siamo partiti abbiamo incassato solo una manciata di euro che abbiamo girato al parroco, Don Tonino, per un lavoretto interessante che sta facendo in Africa con la sorella suora (in quella famiglia son tutti religiosi: tre fratelli, tutti quanti nel clero! … Forse che la vocazione sia nell’aria che si respira qui a Casalecchio di Reno oppure che sia solo un caso? Boh? A me non è ancora capitato di prendere i voti ma sul futuro è sempre meglio non fare previsioni e se così dovesse andare, allora mi piacerebbe fare il trader in Vaticano).
Dicevo: poco importa se Google ti paga solo qualche spicciolo, ciò che conta è che non sia tu a pagare.
Stiamo parlando di Google Analytics, un software di altissima ingegneria che non ti molla mai e ti offre dettagli incredibili.
Quella che vedete è la schermata iniziale: imposti la data che ti interessa (nel mio caso il 9 giugno 2008, partenza di www.francescocaranti.com) e … zac … in un attimo ti spiattellano una montagna di numeri e di confronti.
 
 
 
 
 
 
Il dato più semplice è quello delle visite (39319).
Poi i visitatori (detti anche “lettori unici”: 18305).
E dato che dal 9 giugno 2008 al 13 ottobre 2009 i giorni sono 491, sai che ogni giorno sono venute a visitarti circa 37 persone nuove.
Il numero più difficile da interpretare per me è stato quello della frequenza di rimbalzo.
Parola difficilissima, cosa vuol mai dire?
In realtà è una percentuale che va da 0 a 100.
Se hai zero vuol dire che sei un Dio della rete ma se il tuo punteggio è 100 sei un vero brocco.
La frequenza di rimbalzo (bounce rate) è dunque la percentuale di visitatori che terminano la visita dopo aver visualizzato solamente una pagina, cioè che entrano ed escono subito dalla prima pagina linkata.
Su questo parametro bisogna lavorarci un po’ perché è chiaro che se il tuo sito è di nicchia (già: le Opzioni e i Derivati di Borsa sono effettivamente un argomento di nicchia), il lettore che entra per puro caso nel tuo Sito e della Borsa non gli importa assolutamente nulla, ne uscirà subito senza altra perdita di tempo.
L’esempio opposto è quello dei Siti Hard: se ci sei entrato, va là va là che un po’ ci resti eccome! Infatti si sa che i Siti porno hanno frequenze di rimbalzo praticamente zero!
In generale se il look e il design del sito non sono un granché è evidente che il navigatore che arriva per la prima volta avrà tutte le tentazioni di scappar via subito.
La nostra frequenza di rimbalzo è 48,99%, un dato senza infamia e senza lode che però si colorisce di rosa se si legge in coppia col tempo medio sul Sito (4 minuti e 26 secondi).
Ciò vuol dire che se anche la metà dei visitatori entra ed esce immediatamente, l’altra metà ci sta per più di 4 minuti, un tempo ragionevole per essere interessato all’argomento.
 
Un’altra chicca è la torta colorata: la fetta verde corrisponde a quelli che ti hanno trovato tramite un motore di ricerca, in quella azzurra ci sta chi ha digitato www.francescocaranti.com mentre nella parte arancione abitano quelli che ti hanno raggiunto tramite altri siti.
 
Ci sarebbe da star qui a lungo sul prodigioso Google Analytics ma, casomai metteste in piedi un Sito anche voi, la curiosità finirà anche per voi per andare sull’Overlay della mappa: una roba da urlo che ti fa vedere da quali località vengono i visitatori.
E tu che fai? Ma certo: vai a vedere dove abita quello più lontano!
E fu così che mi montai la testa quando vidi che il più lontano veniva dall’Argentina ma poi rimasi deluso quando seppi che si trattava di un amico che era andato in ferie a Buenos Aires e proprio da là si era collegato. Che delusione!
 
 
 
… una divagazione molto poco borsistica quella di oggi, o forse solo un pretesto per ringraziare tutti voi, fedelissimi e cari appassionati di Borsa e di Derivati, voi che apprezzate la schiettezza e che assieme a noi siete alla ricerca della chiarezza e della consapevolezza, elementi, questi, che in un mondo fatto di vuoto e di follia pare stiano scarseggiando non poco.
 
Un grande grazie da parte mia e da tutti i collaboratori di www.francescocaranti.net !!! 
 
A prestissimo.
 
Francesco Caranti