Fuori programma - Il Natale è alle porte: idee di gadget... d’Arte!

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Intervista ad Eugenio Lenzi sul numero di dicembre di mondolibero

L’artista bolognese festeggia i suoi primi 40 anni di età il 30 dicembre p.v. Lo abbiamo incontrato nel suo Studio nel centro storico di Bologna, dove ci ha accolto coi suoi modi particolarmente riservati ed educati.
Dal suo parlare garbato traspare il suo grande entusiasmo e la sua autentica passione per il suo lavoro, a cui si dedica con grande devozione. Ci ha colpito il suo amore per “il particolare”, l’attenzione per i dettagli, anche il più infinitesimo viene trattato con grande rispetto. L’opera d’arte è considerata a 360°, nulla è lasciato al caso. In lui si ritrovano ed esplodono, quasi improvvisamente, il piacere del bello, l’amore per l’innovazione, la volontà di creare in un concetto olistico, cioè che racchiude e comprende tutto!
 
Eugenio, tu sei un artista di professione: quanto influisce il tuo lavoro sul tuo benessere? Che rapporto c’è tra la tua Salute e l’Arte?
 
Ho frequentato studi artistici e mi sono successivamente laureato a Firenze in architettura. Sono figlio d’arte, nato e cresciuto in un ambiente creativo, e fin da bambino ho sempre apprezzato le arti figurative e gli aspetti belli delle cose.
Sono convinto che crescere in un ambiente dove i valori estetici predominano, è un ottimo modo per allenare la mente ad apprezzare “il Bello” che la vita ti offre, e pertanto stare bene. Crescere in mezzo all’arte, vedere la realizzazione di opere anche imponenti, mi ha fatto nascere il desiderio di creare dalla materia inerte qualcosa di significativo, un qualche cosa difficilmente descrivibile: il piacere per la creazione non si scrive, o per lo meno non lo scrive l’artista; il piacere per il bello si vede nelle opere che diventano vive, respirano il mondo che l’artista vuole cercare, creano nel Creato, trasformano nella Natura arricchendola di nuove forme. Anche mentre frequentavo l’Università ho continuato a produrre le mie creazioni con vari materiali.
Il percorso è mio personale, ma non posso rinnegare che i primi insegnamenti derivano dal mio tipo di formazione, e, la famiglia ha avuto un ruolo fondamentale.
Potere fare ciò che ami e di cui hai predisposizione, ti permette, senza alcun dubbio, di vivere “bene”, e per me tutte le persone che hanno la fortuna di potersi esprimere, vivono in piena sintonia con se stessi, godendo di questo inevitabile benessere.
 
Che tipo di artista e che tipo di uomo sei, come ti definisci? Quali sono le emozioni che trasferisci nelle tue opere-creazioni e quali i messaggi che desideri trasmettere?
 
Mi ritengo una persona creativa e dal design alla scultura mi piace spaziare dove mi porta il caso e così affronto con lo stesso entusiasmo sia la realizzazione di sedute in legno scolpite per un museo a Barcellona che la realizzazione di una xiloteca per la Fondazione Cassa di Risparmio nella provincia di Bologna o piccole e grandi sculture in vari materiali.
Questo mio entusiasmo creativo mi permette di esprimere Piacere, Gioia, Benessere e Libertà. Il concetto di bellezza deve essere direttamente collegato alle sensazioni che un’opera trasmette.
L’arte, qualsiasi forma di arte, dalla pittura alla scultura, dalla poesia alla musica, per l’artista è una buona terapia per poter stare bene con se stessi. È un modo per trasformare i propri sentimenti in atto creativo, abbandonandosi ad un colloquio interiore con la materia. L’arte per me è sempre stata la compagna di viaggio nella conoscenza della mia personalità.
È stato un percorso lungo, e, perdonatemi la contraddizione, ancora oggi mi rendo conto, però, che ho fatto solo una piccola parte della lunga strada per raggiungere l’obiettivo cioè quello di riuscire a trasmettere ciò che voglio esprimere, attraverso la Forza e la Creatività dell’opera che ho creato.
 
Che significato ha per te realizzare, creare con le tue stesse mani e quali materiali prediligi da lavorare, e perché?
Ho letto e sentito parlare anche di…. cioccolato…?
 
È esaltante riuscire a dare forma alla materia inerte, costruire qualche cosa che prima non c’era… Sì, si dà vita, si ha la sensazione di essere importanti, ma allo stesso tempo ci si rende conto della caducità delle cose: creare è un po’ come vivere e morire allo stesso tempo. Provo un grande piacere a fare, e mi auguro sempre che il mio grande piacere si trasformi in gioia per gli altri. Non importa cosa uso per creare, non importa come creo: mi dà gioia il Creare. Produco dalla stampa litografica su pietra, all’incisione e alla serigrafia, e tra le mie molteplici realizzazioni ho creato anche delle Collezioni di Opere di vari soggetti, riprodotti sia in bronzo sia in terracotta o in argento o in cioccolata ed altro ancora.
Dal 18 al 22 novembre di quest’anno ho partecipato al Cioccoshow 2009 in occasione del Centenario, dove ho lavorato in Piazza Maggiore a Bologna su un blocco di cioccolato della ditta “Arlotti e Sartoni” scolpendo una scultura artistica contenente il Logo del Centenario, poi messa all’asta per contribuire al progetto benefico della costruzione della sala operatoria chirurgica intelligente per l’Ospedale Pediatrico Gozzadini. Anche le scaglie di cioccolato della lavorazione, opportunamente insacchettate, sono state distribuite, ad offerta libera, per sostenere la suddetta realizzazione.
 
Ti distingui anche per i tuoi oggetti d’arte specifici per Regali di Qualità: ce ne parli?
 
Sì, la mia esperienza creativa è passata anche attraverso la realizzazione di OGGETTI D’ARTE PER LE AZIENDE, che si differenzia senz’altro per la quantità dei pezzi, per il gusto creativo, e anzi, direi, con caratteristiche uniche, esclusive e irripetibili. Ho avuto esperienze emozionanti con aziende importanti e meno importanti, ma tutte stupende! Potrei raccontare della mia esperienza con PORSCHE. L’anno scorso, infatti, ad esempio, vista la mia passione da sempre per quella marca di automobili famosa in tutto il mondo, avevo prodotto, su richiesta, modelli della nota azienda automobilistica tedesca realizzati in cioccolata.
Decisi, poi, di proporli alla Porsche stessa, a cui inviai delle foto rappresentative: i suoi manager ne rimasero talmente entusiasti, che mi invitarono a partecipare al loro Stand presso il MOTOR SHOW di Bologna nel mese di dicembre 2008.
Ho accettato volentieri il loro invito, che sotto forma di evento artistico mi dava l’occasione di una performance di creatività.
Ho trascorso là due intere giornate sotto gli occhi dei clienti e dei visitatori, lavorando dal vivo artigianalmente con vari materiali, realizzando varie opere. Quest’anno ho messo a punto dei piccoli gadget in argento raffiguranti l’ultimo modello della Porsche Panamera, la coupè di lusso presente sul mercato da fine estate 2009, il cui debutto ufficiale è avvenuto quest’anno presso il Salone dell’Auto di Shangai: si tratta di PORTA-CHIAVI in argento da me realizzati a mano, dotati del loro contenitore: tutto è studiato dall’inizio alla fine, dall’idea di base alla confezione. Il risultato sono oggetti prestigiosi, di accurato design, e visto il periodo, molto adatti ad un regalo natalizio. Mi trovo bene con le aziende, dialogo bene con i “manager creativi”, che mi spingono a creare cose nuove per i loro clienti.
 
Il “cavallo” è ricorrente nelle tue opere: perché? Quali altre figure prediligi?
 
Sì, il cavallo è ricorrente nelle mie opere, perché è un animale dalla forza e dal vigore, e dalla bellezza uniche. Mi sono sempre confrontato nelle sue varie espressioni con un’interpretazione, senza dubbio, molto personale. Altre figure ricorrenti credo di non averne, poiché la mia produzione artistica è assai varia: passo da soggetti religiosi come la realizzazione di Tabernacoli per l’altare delle chiese, a Crocifissioni, a Maternità, o ad Angeli, oppure a figure di Donne, a realizzazioni di Paesaggi vari, riproduzioni in serigrafie di monumenti, particolari di palazzi, poiché un settore della mia attività è come ho precedentemente espresso, la stampa d’arte. Ho creato, dedicati alla Ducati Campione del Mondo 2007, ventisette esemplari di modelli-sculture realizzate in argento galvanico…
 
Chi sono i tuoi acquirenti-clienti?
 
I miei clienti sono “privati” in cerca di un’opera d’arte; aziende amanti del bello; persone qualunque appassionate di Design. Non voglio limitarmi ad uno stereotipo che limiterebbe la mia voglia di fare, non ce la faccio a stare ingabbiato, devo essere e sentirmi libero….
 
Dove si possono vedere-visitare le tue opere-creazioni?
 
Ho un sito che attualmente è in rifacimento, www.eugeniolenzi.com; si può comunque visitarmi nel frattempo anche sul sito www.cinquerosso.com; il mio studio- laboratorio è sempre visitabile, previo appuntamento.
                                                               Silvia Nicoletti
 
PER ULTERIORI INFORMAZIONI POTETE CONTATTARE DIRETTAMENTE:
 
EUGENIO LENZI

CELLULARE 339 3316022