Fuori programma - Qualcosa è cambiato…

rubrica: 

 

 

 

batti e ribatti, ho proprio la sensazione che le nostre raccomandazioni siano state ascoltate

QUALCOSA E’ CAMBIATO. Un film geniale di James Brooks ma anche la percezione che il nostro lavoro in Rete abbia preso la direzione che volevamo.
Tanto per mettere insieme le coincidenze, proprio in quel film del ‘97, Jack Nicholson esce con una delle sue migliori frasi celebri “… mi fai venire voglia di essere un uomo migliore …”.   In quel contesto, un nevrotico e fobico scrittore Melvin Udall disturbato da insopportazioni, manie e ossessioni ritrova il suo equilibrio in una storia d’amore con la giovane Helen Hunt che forse ricorderete nella “Maledizione dello scorpione di Giada” un altro capolavoro di Woody Allen di qualche anno più tardi.
Tant’è: Melvin ripiana se stesso e si riconcilia col mondo e con la società.
Non ci è dato sapere quali siano le esperienze della vita per farci venir voglia di essere migliori:molto spesso sono quelle più amare e dolorose, in altri casi è lo sfiorare il successo in qualche campo della vita, mentre il più delle volte è il solo fatto di aver acquisito la giusta consapevolezza nell’affrontare le cose.
 
E’ Natale e per questo non voglio affliggervi con un messaggio di raccomandazioni. Ma se da un lato non c’è posto per la letterina da mettere davanti al Presepe coi buoni propositi per il 2010 che viene, neanche mi piace salutarvi con una cartolina di Babbo Natale tra renne, slitte, piste da sci innevate e veline stupende, stile Vodafone, tanto per intenderci.
No, le favole si raccontano solo ai bambini perché è giusto che almeno all’inizio della vita si illudano che ogni storia è sempre a lieto fine.
Il mio 2009 è stato un po’ pesante, non so il vostro, ma per fortuna è finito bene anche per ciò che vi dicevo all’inizio: qualcosa è cambiato in voi, voi che ci avete letto sempre e ci avete scritto più di una mail.
 
Se andiamo per ordine, il messaggio di Natale dell’anno scorso portava un’immagine di un Albero completamente nero, alla faccia dei lustrini, delle candeline e degli effetti speciali. In quella occasione, proprio al centro del ciclone che si stava per abbattere sull’economia e che ancora doveva sfogare tutta la sua potenza distruttiva, avevamo raccontato la storia del mitico Ponzi, quell’immigrato italiano in USA che passerà alla storia delle truffe finanziarie con lo schema di Ponzi (su questo Sito nel contributo: “E’ Natale e puoi” http://www.francescocaranti.com/oltre_la_borsa/natale_2008 ).
E’ di un anno fa esatto (12 dicembre) l’arresto di Bernard Madoff che ha truffato 65 miliardi di dollari proprio sul modello dello schema di Ponzi attirando quasi tutti gli istituti finanziari della terra. Se volete saperlo, Madoff è stato condannato a un numero di anni di carcere che neanche bastano due vite per poterseli fare: saranno sufficienti 150 anni in manette per redimerlo?
Facile costruirsi la proprio fortuna? Certo che sì se a Madoff mettiamo vicino un altro genio di casa nostra, quel tal Calisto Tanzi patron di Parmalat che, dopo tanti spergiuri si è fatto perfino beccare le 19 tele di Van Gogh, Ricasso, Cezanne e Monet per un controvalore di cento milioni di euro che egli aveva sempre negato di possedere.
Pirla, dicono a Milano, badola o anche piciu a Torino ma forse col termine fesso ci intendiamo bene in ogni dove.
Sì, perché se ancora avete il coraggio di continuare a rubare i nostri soldi, cari signori ladri della finanza, vi preghiamo di farlo con professionalità perché qualcosa è cambiato e state tranquilli che di pirla in giro ne troverete sempre meno.
Io mi sono fatto le mie convinzioni, cioè quelle che non bisogna fidarsi proprio di nessuno … parlo di finanza, naturalmente. Mi piace far sorridere gli amici quando parliamo di Borsa: ormai sono ripetitivo, lo so, ma la frase più azzeccata per me resta quella di Michael Douglas nell’intramontabile Wall Street: “se proprio vuoi un amico in Borsa, allora devi prenderti un cane”.
 
 
Ma altre frasi ce ne sono di incredibili, sempre in quel film:
 
·         Tutto in guerra si basa sull'inganno: se il tuo nemico è superiore eludilo, se è irato irritalo, se è di pari forza lotta, altrimenti sparisci e riconsidera
·         Il denaro c'è ma non si vede: qualcuno vince, qualcuno perde. Il denaro di per sé non si crea né si distrugge. Semplicemente si trasferisce da una intuizione ad un'altra, magicamente.
·         Il denaro non dorme mai
 
E’ proprio vero: il denaro non ha dormito davvero nel 2009 ma la Borsa, per quanto non si possa credere, è stata il miglior Tribunale degli imbecilli che si potesse inventare: non c’è niente da dire e niente da fare: è la Borsa quella che ha sempre ragione e se anche in marzo è scesa a 12.500 punti, anche in quel caso ha avuto ragione lei: fessi gli uomini che l’hanno spinta tanto in giù, lei ha solo obbedito alle nostre scelleratezze.
La Borsa ha sempre ragione: che sia per questo che l’amo tanto?
Ha ragione, perché ogni giorno che Dio manda in terra, nuove Opzioni si creano con perfezione matematica attorno al grande Indice, nuovi Strike, nuove Greche e a te è dato il compito di interpretare la regola, di muovere il navigatore, di capirne il senso nascosto, di non esagerare, di osare senza osare, di esporti per poi tornare indietro, di correggere, di fare e disfare, di cucire e tagliare. Lei ti dà i mezzi, tu ci devi mettere l’arte, la passione e tutto il tuo impegno, pur sapendo che diventare ricchi è molto difficile e, specialmente, che con questa materia c’è veramente poco da scherzare.
 
Vi lascio con la promessa che, finché durerà, www.francescocaranti.com sarà sempre al vostro fianco non tanto per allietarvi con effimeri sogni e favole a lieto fine ma solo per trasmettervi ciò che Erika, Eligio, Francesco, Giangiacomo, Marco, Ralph e Vittorio vi stanno trasmettendo da un anno e mezzo con pazienza e insistenza: occhi ben aperti e tanta, tantissima consapevolezza.
 
Anche a nome dei miei collaboratori, per voi gli auguri di un Natale di pace e di un 2010 pacato e attento.
 
Francesco Caranti