Lego le Mibo (9) – C’è posta per me

rubrica: 

Sono felice di aver ricevuto un buon numero di mail per la distribuzione di ‘Lego le MIBO’ muto.

Lo scopo era quello di lasciarvi impratichire un po' con lo schema di dialogo prima ancora di entrare nel vivo della programmazione.

Come vi avevo anticipato la volta scorsa oggi avevo in programma di lasciare un attimo da parte ‘Lego le MIBO’ per cominciare a raccontarvi un po' di Excel in senso generale ma la vostra Posta mi ha fatto riflettere e quindi ho pensato di prendere la palla al balzo dando pubblica risposta alle mail più rappresentative perché sentire le campane degli altri è il miglior modo per imparare.

Riporto così la sintesi di 4 mail assolutamente anonime <ci mancherebbe> degli amici: “R.  E.  A.  L.” .

Partendo da R. le guardiamo tutte insieme.

1) “Buongiorno, la presente per richiedere il file del Lego le Mibo di tipo muto.  Per quanto riguarda il corso, l'ho trovato molto chiaro anche nella spiegazione di concetti ostici; … … L'unico suggerimento che mi permetto di dare è quello di passare a due appuntamenti settimanali, per non far trascorrere troppo tempo tra una lezione e l'altra.  Ringrazio e saluto cordialmente.  R.

2) “… Complimenti per l'interessantissimo lavoro didattico ed ancor di più per la generosa messa a disposizione di conoscenza e mezzi tecnici. Gradirei conoscere se il sw potrà' essere interfacciabile anche con altre piattaforme bancarie. In attesa di proseguire con tale Sua appassionante scuola, colgo l'occasione per porgerLe distinti saluti.  Ancora complimenti vivissimi e GRAZIE di tutto!.  E. …”

3) “ …Ciao Francesco. Sono sempre affascinato dalle tue spiegazioni sulle strategie in opzioni gestite tramite Excel.  … Sono soprattutto interessato alla parte di contabilità ed interpretazione dei dati nel suo itinere. Io sono con Banca Sella, ma non credo di avere problemi ad adattare il DDE. Per adesso ti saluto e ti auguro un buon week-end. A. …”

4) “… Buongiorno Francesco, ho iniziato a leggere il suo nuovo corso on-line, ottima l'idea di un pdf... così meglio riesco a comprendere alcuni passaggi. E' un mondo per me totalmente nuovo e per questo sfidante, gradirei il Lego le MIBO “MUTO” e sarebbe per me gratificante cominciare a capire qualcosa. In conclusione questa "Lego le MIBO”  verrà poi incrementata singolarmente da ognuno di noi attraverso il programma Visual Basic  e tanto altro che andremo ad imparare. Tutto sembra una gran bella Ferrari, ma il problema rimane sempre chi mettiamo alla guida. Ho capito giusto ? Grazie mille ancora e buona giornata.  L. …”

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Dunque …  partirei dal facile tenendo per ultima la mail di ‘L.’ che a mio parere è la più complessa ma altrettanto ricca di spunti.

Per quanto riguarda la richiesta di “R.” <che ringrazio per le belle parole> mi spiace molto deluderlo ma già tenere il passo settimanale non è impresa facile per via dei calcoli, delle tabelle, delle immagini e della trama che, per essere efficace, deve essere accompagnata da esempi il più possibile attualizzati.

Per quanto riguarda “E.” ed “A.” la domanda è più o meno la stessa: Lego le MIBO sarà interfacciabile anche con altre piattaforme?

La risposta è ‘certamente sì’ ma ho scelto di partire con Webank per tutta una serie di motivi, primo tra tutti il fatto che con questa Banca ho posizioni aperte e quindi riesco a gestire meglio la didattica con esempi dal vivo. Poi, alla fine, non sarà certamente complicato ‘adattare il DDE’ come ben giustamente ha rilevato “A.”.   In pratica, per esempio, con la “Sella Extreme 5” si dovrà ‘riformattare il tracciato del DDE’ su un altro tracciato ad hoc; in altre parole il foglio ‘Collegamenti’ di Lego le MIBO dovrà essere personalizzato a seconda della Banca. Restando in casa Sella occorrerà risolvere anche un altro problema legato alla codifica delle MIBO che qui cominciamo a vedere nel dettaglio.

La MIBO nasce in casa ‘Borsa Italiana’ anzi, più specificamente in ‘London Stock Exchange’ tenutaria del flusso informatico di molti Mercati tra cui Borsa Italiana e lo fa attraverso la piattaforma SOLA di  Londra (e in ‘mirroring’ a Milano in caso di crash totale).

Interessante è il contributo di Erika Tassi sempre su questo Sito: “Trading con le Opzioni - TOL18 - Le piatte Foreste, la piatta Sola e le sole Piatte”  https://www.francescocaranti.net/trading-con-le-opzioni-tol18-le-piatte-foreste-la-piatta-sola-e-le-sole-piatte .

Bene! Riprendendo il discorso va detto che ogni volta che viene lanciata una nuova MIBO, questa viene ‘anagraficata’ con un codice che si chiama  ISIN (International Securities Identification Number), un numeraccio piuttosto lungo che però ha il pregio di identificare univocamente qualsiasi titolo/strumento a livello internazionale (gli strumenti italiani infatti sono qualificati dal suffisso ‘IT’). 

Per esempio, vado a caso, la call giugno 2019 strike 17000 corrisponde all’ISIN IT0013101206 che, come vedete, non è affatto un codice ‘parlante’.

A questo punto il compito di London Stock Exchange si esaurisce qui: da questo momento in poi le varie banche di brokeraggio sono libere di battezzare gli strumenti come meglio desiderano. E così sono nate le ‘codifiche interne’: un vero peccato non aver obbligato le banche a seguire una strada comune perché ognuno, purtroppo, ha fatto a modo proprio.

Quindi, per esempio:

  • Webank        ha chiamato la nostra call 17000 così:               MIBO9F17000C
  • Sella            ha fatto molto diversamente chiamandola:         MIBF9CAL17000

Pur non amando esprimere preferenze e giudizi in generale, in questa occasione sono obbligato a farlo dicendo che a mio modo di vedere è da preferire la codifica Webank anche se nemmeno questa è giusta.

Prima di vedere il perché notiamo una particolarità che di primo acchito può anche sfuggire riguardo la parte iniziale della codifica:

  • Webank        MIBO 9 F (dove 9 è l’anno 2019 ed F è il mese di giugno)        quindi: prima l’anno, poi il Mese
  • Sella             MIB F 9                                                                                       quindi, al contrario: prima il Mese, poi l’anno

Nota:  Banca Sella omette il carattere “O” (O come Option, non zero !!!) ma questo è ininfluente perché chiamarle MIBO oppure MIB non cambia

Nota:  Entrambe le banche hanno deciso che le lettere che qualificano il mese siano:   da A ad L le call …  da M a X le put.  Fin qui tutto bene perché questa codifica è necessaria e sufficiente a salvaguardare l’identità. Ecco allora che, nell’esempio, la ‘C’ finale della call Webank e la stringa ‘CAL’ di Banca Sella risultano sovrabbondanti.   

Tornado all’inversione della codifica (anno e mese per Webank  /  mese e anno per Sella) il mio commento si complica un po' e per questo motivo ho preparato una tabella in cui ho immaginato di possedere un portafoglio MIBO abbastanza variegato con scadenze sia nel 2019 che nel 2020.

Per chi si diletta di informatica, e quindi anche per noi che stiamo progettando ‘Lego le MIBO’, è fondamentale avere le idee chiare sugli ordinamenti, mi riferisco all’arcinoto “sort” (da cui l’improprio verbo informaticese: “sortare”).

Ma perché è poi tanto importante che i dati siano sortati bene? Si tratta forse di una forma maniacale di disciplina oppure è di straordinaria importanza?

No, tranquilli, non siamo maniacali a tal punto, è semplicemente che se non crei codifiche sortabili in maniera corretta rischi il patatrac.

Adesso qui sarebbe un po' lungo parlare dei sort dei file sequenziali ma già con l’esempio di un mazzo di carte disordinate oppure ordinate per chiave seme+numero è facile comprendere che se ne vuoi trovare una qualsiasi (es: Donna di Quadri) sai perfettamente che partendo dall’inizio scorrerai i Cuori (come quando fuori piove) da Asso a Re, poi ripartirai dai Quadri e ti fermarai esattamente alla Donna.

Chiaro, no? Se il file è sortato bene questa regola di ricerca funziona ma se, nostro malgrado, non è sortato oppure è sortato su una chiave sbagliata (es: la chiave contraria: numero+seme) la regola di ricerca purtroppo andrà a farsi benedire.

Il portafoglio di fantasia del nostro esempio dovrebbe essere ordinato su queste 3 chiavi (dico dovrebbe perché invece con le attuali codifiche delle due banche non viene ordinato bene).

Per chiarire ho diviso la tabella in 3 gruppi di colonne:

  • In verde       come dovrebbe essere (sort: anno, mese, call/put)
  • In arancio     come viene con la codifica Webank
  • In rosso        come viene con la codifica Sella

La colonna di sinistra (sequenza da 1 a 14) è esatta nel 1° esempio, ma poi, come si vede, non è più in ordine.

I commenti li leggete qui sopra.

La codifica esatta potrebbe essere questa:   MIBO+AA+M+SSSSS   esempio: MIBO20B22000 corrispondente a call febbraio 2020 strike 22000. 

Morale? Perché mai questa lunga disquisizione?

Ma certo! Durante la programmazione di ‘Lego le MIBO’ dovremo stare molto attenti a rispettare i sort per non invalidare le sequenze e, di conseguenza, far prendere al programma una strada sbagliata.

Non solo: poiché tra Webank e Sella, la ‘meno sbagliata’ è la codifica di Webank noi partiremo da questa ma per quelli di noi che utilizzano Sella creeremo un programmino di conversione a monte, cioè un ‘meccanismo’ per cui io inserisco l’Opzione che ho appena comprato con la codifica Sella e il ‘meccanismo’ me la converte in formato Webank, cioè nel formato utilizzato da ‘Lego le MIBO’.

Per esempio:

  • Lavoro con Sella
  • Oggi ho comprato n. 1 call marzo 19000, cioè MIBC9CAL19000
  • Nel foglio ‘Ordini’ inserirò questo movimento in ‘formato Sella’ (MIBC9CAL19000) e il programma … zac! … la trasforma magicamente in formato Webank, cioè: MIBO9C19000C  

Bene! Siamo finalmente usciti da questo ginepraio (accidenti a me quando mi ci sono cacciato! surprise).

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E così siamo arrivati al nocciolo duro delle domande, cioè a quelle di ‘L.’.             Per comodità riporto il pezzo più significativo:

“… E' un mondo per me totalmente nuovo e per questo sfidante, gradirei il Lego le MIBO “MUTO” e sarebbe per me gratificante cominciare a capire qualcosa. In conclusione questa "Lego le MIBO”  verrà poi incrementata singolarmente da ognuno di noi attraverso il programma Visual Basic  e tanto altro che andremo ad imparare.  Tutto sembra una gran bella Ferrari, ma il problema rimane sempre chi mettiamo alla guida. Ho capito giusto ? Grazie mille ancora e buona giornata.  L. …”

Rispondo a ‘L.’ come se fosse qui di fronte a me e parto subito coi ringraziamenti perché il paragone con la Ferrari non mi ha lasciato di certo indifferente … grazie!

Ho evidenziato in rosso:

  • “sfidante e gratificante” … questa persona ha capito che c’è “tutto un mondo” dietro a queste cose e dunque le vuole conoscere ed approfondire. E’ un ottimo atteggiamento: sfidare … davvero ottimo!  Qui non è come il Lotto o il Gratta e Vinci, qui c’è un mondo fatto di calcolo, di strategia.
  • “… verrà poi incrementata singolarmente da ognuno di noi attraverso il programma Visual Basic  e tanto altro che andremo ad imparar …”.  

Sì, pezzetto per pezzetto, aggiungiamo un mattoncino alla volta. Certi ‘blocchi’ di programma ve li passerò io, altri proverete a farli voi ma quello che vorrei comunicarvi più di tutto è che dovrete ottenere la vostra ‘indipendenza’. Quando avrete in mano gli strumenti giusti potrete fare grandi cose, e tutto in grande autonomia. Ma l’importante, secondo me, è aver capito A COSA REALMENTE SERVE QUESTO PROGRAMMA che <non lo dico per vanto ma solo perché ci credo profondamente> è una delle “stampelle” migliori per chi fa il trader di professione   

  • E adesso viene il discorso della Ferrari e qui vorrei ripartire dalle due immagini simbolo di questo Corso che certamente ricorderete:

          

L’equilibrista del professor Nomin e la dea Astarte moglie di Adone, evocano i due princìpi fondamentali dei derivati Opzioni:

  1. L’equilibrio delle forze in gioco
  2. La vista ‘a quattr’occhi’ come quella della Dea che, tra l’altro, ne teneva aperti sempre almeno due

Dunque, caro lettore “L.” , questa è la sfida che tu giustamente hai voglia di raccogliere!

Si deve giocare sull’equilibrio sfruttando Delta e percentuali ma si deve anche operare con l’occhio vigile di Astarte, cosa che si traduce con il controllo dei capitali in portafoglio, nel Margine e nell’atterraggio morbido sul Panel alla scadenza.

Con calma, ragazzi, presto faremo una puntata con l’utilizzo di una specie di drone che ‘farà il giro’ per scandagliare la situazione generale.

Vi aspetto sempre su questo sito.

Francesco Caranti