Opzioni di Borsa - Il Rate Of Change – ROC – per identificare il trend

rubrica: 

Sto scherzando, ovviamente!
Non stiamo parlando del Rock and Roll dell’America degli anni cinquanta, bensì dell’indicatore RATE OF CHANGE che riveste una certa importanza in Analisi Tecnica.

Eh già: prima di proseguire con i software sulle Greche che, per quanto ne so, vi hanno appassionato abbastanza, in questo inizio d’anno horribilis non sarebbe poi male sapere cosa dice la statistica in termini di questo bistrattato e temuto 2012 appena all’inizio.
Poiché personalmente sui calcoli dei Maya ho talune perplessità in termini di algoritmi <ma ‘solo’ dei loro calcoli, perché mi ritengo un grande sostenitore di queste sagge e grandi civiltà>, preferisco optare a favore di elaborazioni un po’ più scientifiche e all’altezza del nostro millennio.
Come previsione di questo inizio 2012 ho scelto una rielaborazione del ROC che forse un po’ conosce chi di voi ha a che fare con Metastock o con altri software di Borsa simili.
Tanto per sapere di cosa stiamo parlando, vediamo cosa dice in proposito la letteratura:
“The Rate of Change indicator is basically identical in principle to the momentum indicator, in that both measure how much a security's price changes over a set period of time. One distinct difference with their applications in Metastock, is that the rate of change can be measured in dollars and cents as well as percentage”
La chiave del ragionamento pare dunque la seguente: “il ROC misura quanto i prezzi si discostano entro un certo periodo”.
Facile? Concettualmente il ragionamento non fa una piega ma in pratica occorre organizzarsi un po’ e districarsi coi calcoli.
Procedendo con la letteratura, otteniamo questi suggerimenti:
“CALCULATION
The Rate of Change indicator simply measures how much a security's price has changed over a set number of periods and represents the change as either a percentage or actual number of cents.
SYNTAX ROC(Data Array, Periods, % $)
Data Array _ The change in this data array is being measured.
Periods _ This is how many periods are being used to determine the change in the selected data array.
% $ _ This is how the change is going to be represented. Either `%' or `$' is to be used but not both.”
La sintassi del ROC impone tre parametri:
 

  • Data Array:           per esempio la Close giornaliera del FTSEMIB
  • Periods:                grosso problema
  • % $:                       scegliamo il secondo, cioè la differenza in $ che altro non è che lo scostamento in punti anziché in percentuale

Mentre normalmente i parametri degli indicatori di Metastock sono suggeriti di default <in quanto popolari> nel caso del ROC il progettista ha lasciato libero l’utilizzatore di muoversi con discrezione e ciò è un bene ma anche un male.
Vediamo la finestra ROC di Metastock:

Come esempio possiamo utilizzare questi parametri:

ROC(c,10,$)

ma se ci venisse voglia di plottare i risultati, rimarremmo subito molto  perplessi perché la curva indicatrice che si ottiene somiglia molto a un zig-zag a ‘onda marina’ ben poco applicabile dal punto di vista del trader opzionista. 

Rielaborando però il ROC attraverso altre serie di filtri e di medie a cascata, si ottiene una visione niente male per quanto riguarda la situazione del nostro FTSEMIB.
A occhio nudo si può percepire:

  • la caduta decretata esattamente il 15 aprile 2011 (FTSEMIB in chiusura = 21411)
  • la fine della caduta il 3 novembre 2011 (FTSEMIB in chiusura = 15766)
  • orizzontalità fino al recente 2 gennaio 2012
  • lenta e indistinguibile flessione a partire da ieri 3 gennaio 2012


 
Ovviamente stiamo parlando di ‘spiccioli’ e la lateralità potrebbe proseguire, ma al momento l’elaborazione del ROC sta a confermare ciò che si legge nella stampa specializzata di questi giorni: nessun rialzo in vista, semmai un lento procedere a zig zag (anche di 1000/1500 punti) con un tono leggermente ribassista.
Un parere in sintesi per il periodo che viene <il parere del ROC elaborato, non il mio, ovviamente>:

lateralità / ribasso

… sempre fino a prova contraria.

Buon inizio d’anno a tutti. Continuate a seguire su www.francescocaranti.net

Francesco Caranti