Opzioni di Borsa - Supporti e resistenze per i venditori: teoria e applicazione (4^ parte)

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La volta scorsa ci siamo lasciati proponendoci di realizzare un sistema automatico per i supporti e le resistenze, cioè due barriere di contenimento <inferiore e superiore> in grado di ‘intrappolare’ il grafico del periodo con un buon livello di sicurezza.

Due sono le premesse da fare:
 

  • Le barriere debbono essere ‘dinamiche’ , cioè si debbono muovere in sintonia col mercato
  • Le barriere debbono essere sufficientemente ‘stazionarie’, cioè restare discretamente ferme a evitare ripetuti, continui e improduttivi cambi di strike (rolling)

La questione è tutt’altro che semplice da realizzare, specie in momenti di mercato fortemente volatili in cui i falsi segnali sono all’ordine del giorno e la protezione diventa sempre più una coperta corta; il Sistema dovrà aumentare il livello di protezione nei casi di emergenza ma senza esagerare, pena il degrado delle prestazioni.
Detto in parole povere: più si lasciano ferme le barriere e meno ci si muoverà con le Opzioni, anche a costo di soffrire un po’ nei momenti di forte turbolenza.
 
E’ ora di cominciare: partiamo dalla fine, cioè dal grafico del periodo maggio/gennaio, sicuramente uno dei più difficili da gestire. Le barriere sono evidenziate in azzurro, mentre in marrone il sistema ROC-C indica la tendenza di fondo del mercato.  

Forse dal grafico non è abbastanza chiaro ma, dati alla mano, dal 9 novembre a oggi 13 gennaio possiamo osservare che la barriera superiore staziona a 16500 mentre quella inferiore è rimasta a 13500 fino al 24 novembre, poi è scesa a 12000 dal 25 novembre al 5 dicembre ed è ritornata a 13500 dal 6 dicembre al 13 gennaio.
E’ un ottimo risultato poiché il tempo ha giocato molto bene a favore del Venditore.
Ancora più interessante è guardare il periodo precedente, in piena crisi dell’Euro con l’Indice in precipizio e volatilità alle stelle e, per comprendere meglio la situazione, vediamo i risultati numerici di tutto il periodo considerato: maggio/gennaio.
 
Questa prima immagine riporta la fase iniziale del forte ribasso dell’estate: il corridoio delle barriere sale da 3000 a 6000 punti di intervallo nei giorni 11,12 e 13 luglio.

In questa seconda immagine la volatilità sale ancora e il 9 agosto il corridoio delle barriere arriva a 6000 per poi assestarsi a 4500.

In questa terza immagine ritorna la quiete e il corridoio si stabilizza a 3000 punti.

Bene!  Questa analisi richiede molta attenzione ed è giusto suddividerla in contributi brevi perciò ci fermiamo qui. La prossima volta proseguiremo analizzando l’Excel che riceverete in allegato contenente lo storico degli ultimi otto anni di Borsa, dal 2004 al 2011: un periodo molto significativo di alti e bassi di Borsa.
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Francesco Caranti