Opzioni MIBO - Opzioni: Tempo, spazio, volatilità (parte 2)

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Il tempo passa, i soldi restano…anzi, aumentano! La vera forza dello strumento Opzione.

Cari amici di www.francescocaranti.net, nel corso della lezione OPT15,  il sempre ottimo Caranti ci ha svelato a mio giudizio la vera “marcia in più” dello strumento opzione. Questi strumenti, come abbiamo visto nelle prime lezioni sull’acquisto e sulla vendita allo scoperto, possono essere tanto remunerativi quanto rischiosi, in quanto il loro utilizzo, oltre a dare la possibilità di lavorare sia sul rialzo che sul ribasso, può generare guadagni o perdite teoricamente illimitati a seconda che ci si trovi dalla parte giusta o sbagliata del mercato.

Tuttavia ciò che io trovo davvero fantastico,nonché importantissimo a livello operativo, è che con l’utilizzo accorto delle Opzioni è possibile trarre profitto anche nelle fasi di mercato laterale, o comunque in tutti i casi nei quali il mercato si attesta in un trading range ipotizzato . Abbiamo visto infatti che mettendo su il Condor di Call il signor Marroni riporterà un utile se per la scadenza il prezzo di regolamento dell’indice sarà compreso tra 27500 e 29500 punti.

Ricordiamo che la sua strategia era così composta :

a)    +1 Call 27000       a 1180 punti             ITM

b)    +1 Call 30000       a 50 punti                 DOTM

c)     -1 Call 28000        a 510 punti               NEAR

d)    -1 Call 29000        a 200 punti               OTM

L’ ordine da seguire nello svolgimento delle operazioni è stato correttamente indicato da Francesco con gli acquisti da eseguire prima delle vendite per non incorrere in problemi di margine, tuttavia ciò non deve fuorviare ai fini di una corretta interpretazione della figura , che è costituita dall’ assemblaggio di un Bull Spread (+ Call 27000, - 1 Call 28000) e di un Bear Spread (-1 Call 29000, + 1 Call 30000) . Prima di entrare nei dettagli del funzionamento di una simile combinazione, facciamo un passo indietro spendendo qualche parola sull’ importanza di lavorare efficacemente in un mercato laterale. Molte statistiche affermano, tutto sommato non a torto, che per il 70% del tempo il mercato si muove in laterale, e solo nel rimanente 30% è caratterizzato da trend impulsivi. Ciò potrebbe costituire un valido motivo per far intervenire i Venditori di Opzioni,i quali, come ormai sapete bene, traggono profitto oltre che dal trend favorevole anche del semplice passare del tempo : se l’ indice è a 28500 punti, e noi vendiamo una Call 29000, qualora il mercato non scenda, ma neppure salga, la vedremo giorno dopo giorno deprezzarsi sempre più fino a scadere a zero. Ed in effetti vi sono stati lunghi anni caratterizzati da fasi di “bonaccia” del mercato in cui i Venditori, pur incassando premi bassi a causa della bassa volatilità implicita prezzata nelle Opzioni, sono riusciti quasi sempre a farla franca, pur avendo rischiato l’ inverosimile : ma sfortunatamente, nel 30% dei casi in cui il mercato è in trend, se avverso i Venditori possono subire delle scoppole talmente immense da rimangiarsi tutti i guadagni maturati fin lì o ben oltre, oppure, nel caso capiti all’ inizio dell’ operatività, da buttarli subito fuori dal mercato.

Avendo osservato ciò, il lettore smaliziato dovrebbe già aver capito che per avvantaggiarsi delle fasi laterali del mercato ci deve essere qualcosa di meglio, che consente di prendere profitto dal passare del tempo all’ interno di un trading range, senza dover prevedere la direzione del mercato e soprattutto senza correre i rischi tremendi dell’ operatività da Venditori. E il Condor è proprio una di quelle strategie che consentono di perseguire un simile obiettivo.

Come si vede dalla grafica, il nostro Marroni, qualora la sua previsione si riveli corretta, riporterà un utile di 1176 € : pressappoco quanti ne avrebbe riportati dalla sola vendita della Call 28000 a 510 punti andata a buon fine, ma che comporta un rischio molto, molto diverso. Completamente diverso. Se infatti l’ indice dovesse terminare la sua corsa a 32000 (un rialzo dell’ordine di 3000-4000 punti in 3 mesi è nell’ ordine delle cose), il signor Marroni perderebbe al più i 1324 € di premi complessivamente pagati, mentre il signor Verdi, venditore della Call 28000, ne avrà persi ben (32000-28000-510)*2.5 = 8725 €, non parliamo poi di situazioni da bolla speculativa con rialzi di 10000-12000 punti, che ci sono state, in cui le perdite subite dai venditori di Call sono state assolutamente colossali.

Guadagnare dal mercato in trading range rischiando poco: questo è il vero significato della strategia Condor. Analizziamo ora il comportamento della figura in seguito all’ azione del tempo e della volatilità. Sappiamo come si comportano gli Spread Verticali, Bull e Bear, per averlo studiato qui: http://www.francescocaranti.net/opzioni/tempo_spazio_volatilita.

Pertanto siamo in grado di comprendere facilmente il funzionamento del Condor, che è costituito dall’ insieme di un Bull e un Bear Spread.
Supponiamo per semplicità che al momento di implementare la figura il future valga 28500 punti; in tal caso, il Bull Spread di Call 27000-28000 è In the money, e quindi, in caso di mercato stazionario, si apprezza al passare del tempo e si deprezza all’ aumentare della volatilità. Per contro, il Bear Spread di Call 29000-30000, con call 29000 venduta, è Out of the money, quindi si deprezza al passare del tempo e si apprezza all’ aumentare della volatilità. Va comunque rilevato che l’ azione del tempo, in caso di permanenza all’ interno del trading range, è molto più incisiva di quella della volatilità, che negli spread verticali ha un effetto decisamente limitato. Focalizzando quindi l’ attenzione all’ effetto del trascorrere del tempo, quindi, abbiamo un Bull Spread che si apprezza, e un Bear Spread che si deprezza, però l’apprezzamento di uno Spread che valeva 610 punti è nettamente superiore al deprezzamento di un altro che ne valeva 150, pertanto nel complesso la figura tende ad apprezzarsi al trascorrere nel tempo nel caso che l’ indice resti nel trading range.

Riguardo all’ azione della volatilità, nel caso di un condor l’ effetto è piuttosto limitato : in caso di volatilità in aumento il Bull Spread si deprezza, il Bear Spread si apprezza, ma essendo il primo più “grosso” la figura nel complesso subisce un deprezzamento, ma in misura minore dell’ apprezzamento prodotto dal trascorrere del tempo. Oltre a ciò, arrivando alla scadenza, il valore temporale di tutte le opzioni che intervengono è destinato a morire, e con esso l’ effetto della volatilità ; pertanto, pur essendo la figura leggermente “corta” di volatilità, un aumento di quest’ ultima non preoccupa per nulla.

Nel caso che il sottostante esca dal trading range, naturalmente la dinamica sopra descritta cambia : ad esempio, in seguito ad un ribasso, sia il Bull Spread 27000-28000 che il Bear Spread 29000-30000 sarebbero Out of the money e si deprezzerebbero entrambi al passare del tempo, il che comporterebbe un complessivo deprezzamento, avendo noi pagato il bull più di quanto incassato dal Bear , mentre per quanto riguarda l’ effetto della volatilità esso consisterebbe in un apprezzamento, ma assai modesto, datolo scarso effetto della volatilità sulle Call Out of the money.

Si può quindi sintetizzare che per il Condor la permanenza del sottostante  all’interno del trading range comporta un apprezzamento, la fuoriuscita un deprezzamento.

Per completezza è mio dovere mettere in luce anche i difetti della strategia: come si vede anche dalla grafica, si tratta di una figura “chiusa”, decisamente rigida e difficile da modificare qualora il mercato si metta di traverso uscendo dal trading range. Sovente poi accade di chiuderla in leggera perdita per fuoriuscita dal range, per poi osservare che se l’ avessimo portata in scadenza il mercato ci avrebbe dato ragione : e non si può fare assolutamente nulla per prevenire simili “beffe” . Vedete, amici, il fatto è che “dopo” siamo tutti geni, mentre la decisione va presa nel durante , quindi chiudere tutto per evitare perdite maggiori ha un senso.

Per questi motivi io non amo molto il condor, o meglio, non mi piace utilizzarlo come figura principale di un portafoglio : può invece risultare utile quando un portafoglio preesistente presenti una zona di debolezza da riempire, e sia possibile farlo costruendo un condor a basso costo. Se ad esempio l’ indice è a 26000, e io ho un  portafoglio che va in difficoltà tra i 27500 e i 29500, posso rinforzare quell’ area costruendo un condor come quello visto oggi, che essendo OTM vado a pagare molto poco e mi risolve il problema. Queste ultime osservazioni risulteranno più chiare con la prosecuzione del Corso, durante la quale entreremo sempre più nel vivo delle Strategie di Sintesi.

Anche se comprenderne il funzionamento, di questa strategia come di altre che seguiranno, può apparire difficile, in realtà, una volta interiorizzati i concetti di spazio, tempo e volatilità, per singole opzioni e spread, è possibile estendere le conclusioni con un semplice ragionamento deduttivo a qualsiasi strategia composta, al punto che vi stupirete voi stessi di come vi apparirà tutto chiaro nella teoria e di come terrete la situazione sempre sotto controllo nell’ operatività pratica sul Mercato.

Vi ringrazio per la vostra crescente partecipazione, cominciate ad essere tanti, e di ciò siamo lusingati; pertanto rinnovo il mio invito a continuare a seguirci con la stessa passione e aspetto ancora più numerosi a leggere i prossimi articoli.

Giangiacomo Rossi

Per informazioni, commenti o curiosità scrivete a gr@francescocaranti.net