Opzioni MIBO - Un Panel da Nababbi

rubrica: 

 

 

 

… puoi comprare (o vendere) Opzioni talmente FORTI da aver perso completamente la loro caratteristica fondamentale, la loro dote, cioè il Valore Temporale …

 
Se andrete a Milano in via Mozart, vi troverete davanti agli occhi una villa stupenda che la famiglia Necchi Campiglio <le sorelle Gigina e Nedda> hanno voluto donare al FAI, il noto Fondo Ambiente Italiano.
Attenzione però, perché la prestigiosa dimora che vedete in copertina non è la Necchi Campiglio ma un altro villone imponente dall’altra parte del mondo: andiamo nella lontana Lucknow, la capitale Dell’Uttar Pradesh, uno dei più popolati stati dell’India.
Il nesso che collega le due ville imponenti è semplicemente il fatto che alla Necchi Campiglio è stata di recente ospitata una mostra fotografica dedicata alla città delle illusioni, appunto Lucknow.
Che dire del nome? E’ già positivo e ben augurante solo ad ascoltarlo: “la fortuna adesso” … inoltre Lucknow è anche nota come The City of Nawabs, cioè la capitale dei Nababbi.
Nababbo era il titolo attribuito agli alti funzionari e a principi dell'India musulmana o anche dell'Impero mongolo, il titolo veniva rilasciato al viceré del Mogol. In senso lato, tutti coloro che hanno accumulato grandi ricchezze attraverso il commercio con le Indie possono definirsi Nababbi.
 
Oggi vedremo un’applicazione con le Opzioni di Borsa sempre e solo a scopo didattico.
La particolarità sta nell’ingente livello di capitale necessario per metterla in pratica.
Attenzione, però: il nostro Corso Opzioni non si è arenato, anzi, proseguirà sempre più spedito ma le divagazioni sono tipiche dell’estate e sono sicuro che né voi né i nostri cari amici Fumetti avranno motivo di arrabbiarsi.
 
Bene!
Come ormai ben sapete, le Opzioni Call e Put possono essere comprate e vendute (long=coperte) / (short=scoperte) a scadenze e a strike differenti.
Tanto per riferirci alla realtà corrente, vi presento i prezzi di regolamento odierni delle Opzioni scadenza Settembre 2009 di venerdì 24 luglio.
 
Nota:
Il prezzo di Regolamento odierno delle Opzioni non deve essere confuso col prezzo di regolamento dell’Indice alla scadenza.
 
·         Il prezzo di Regolamento odierno delle Opzioni rappresenta il valore matematico di ciascuna Opzione secondo l’equazione di Black Scholes Merton di ciascuna seduta di Borsa.
         

 

 
·         Il prezzo di Regolamento dell’Indice alla scadenza rappresenta invece il valore del FTSE MIB all’apertura del 3° venerdì di settembre (o anche Settlement) sul quale verrà applicata la contabilità definitiva delle Opzioni in scadenza.
 
Vediamo dunque i prezzi di Regolamento Odierno di alcune Call e Put scadenza settembre dell’Indice FTSE MIB alla chiusura di venerdì 24 luglio: 20.161,18.
 
Come potete notare, abbiamo spazzolato un bel po’ di strike: da 16500 a 24000 … un’area molto abbondante di 7500 punti dal basso verso l’alto.
Considerando che la chiusura dell’FTSE MIB di venerdì 24 luglio era in zona 20.000, la nostra osservazione spazia di circa un 20% da entrambi i lati.
 
E’ chiaro che finché i prezzi si muovono entro  cento/duecento/trecento punti, la questione è abbordabile per tanti di noi perché, se ci pensate bene, considerando che il moltiplicatore delle Opzioni è 2,5 stiamo parlando di costi alla portata di molti, rispettivamente di 250/500/750 euro.
Ma non appena saliamo di livello, ci imbattiamo in prezzi da veri nababbi.
Infatti, la call 16500 ci costerebbe: 3759 x 2,5 = 9397,50 euro (con questi soldi ti puoi comprare una Kia Picanto) e più o meno la stessa cifra vale per la put 24000.
 
Ecco arrivare logicamente la domanda: ma a chi interessano realmente le Opzioni così tanto In The Money?
 
E ancora:
·         Perché esistono le Opzioni ITM ?
·         Chi le utilizza?
·         Che senso hanno?
 
Cari amici: ebbene non è come forse avreste pensato.
Le Opzioni ITM sono molto spesso la chiave di volta e la soluzione di tantissimi problemi di Struttura e di Tayloring, cioè della Sartoria del meraviglioso mondo delle Opzioni.
 
Chi di voi ha letto le avventure di “Scacchiere di opzioni – Un Run in Pratica” sa bene l’importanza delle ITM, anzi delle DITM (Deeply = profondamente In The Money) … hanno il pregio di valere del solo valore intrinseco, cioè “zero” valore temporale.
 
Per capire meglio il concetto possiamo fare un paio di conti:
  • Chiusura dell’Indice di venerdì 24 luglio = 20.161,18
  • Put 24.000 = 3834 secondo i calcoli di Borsa Italiana
 
Vediamo subito:
 
  • Strike 24.000 – Indice 20161,18 = 3838,82
  • Put = 3834
 
Abbiamo capito: la Put 24.000 è talmente In The Money da contenere solo valore Intrinseco.
Valore Temporale: zero, nada, niet … non esiste proprio!
Hai capito?
Puoi comprare (o vendere) Opzioni talmente FORTI da aver perso completamente la loro caratteristica fondamentale, la loro dote, cioè il Valore Temporale.
Ma se queste Opzioni esistono e vengono scambiate in Borsa, ci sarà pure un vantaggio anche per noi, o il vantaggio è sempre delle Banche che le trattano?
Ebbene sì, il vantaggio c’è anche per noi ma solo a patto che le osservazioni della lezione di oggi non vi portino a qualche scelleratezza, ma solo a farvi capire alcune considerazioni di alta finanza, non oltre … mi raccomando!
Bene, anzi, benissimo!
Ora ci attrezziamo col Panel di “Guida al Trading con le Opzioni” o di “Scacchiere di Opzioni – Un Run in pratica” e lo carichiamo con le Opzioni dello schema:
 
 
 
Temo che l’immagine non si veda abbastanza bene, perciò ve la esplicito:
 
CALL
 
  • Comprata 1 16500 a 3759
  • Comprata 1 20000 a 950
  • Vendute   3 22500 a 121
 
PUT
 
  • Comprata 1 24000 a 3834
  • Comprata 1 20500 a 1008
  • Vendute   3 18000 a 221
 
Quanto abbiamo speso complessivamente? 
Eh sì: una cifra da Nababbi: 21.313 Euro (lo potete vedere in “Dare/Avere in €” in alto a destra sul Panel).
 
Guardiamo adesso il corrispondente pay-off: basta un click sul Panel!
 

 
Abbiamo a che fare con una “grande M”: se da oggi al terzo venerdì di settembre non tocchiamo più questa strategia, ci troveremo nella buca tra 20.000 e 20.500 di 1363 euro.
Ma se il mercato sale a 22.500 siamo a + 3638, idem se scende a 18.000.
Ripassiamo per zero rispettivamente tra 17.000 e 17.500 e tra 23.000 e 23.500.
… poi ci inabissiamo … ma è qui che voglio fermare il vostro pensiero.
 
Dunque:
 
A)     Prima di tutto mi chiedo se il gioco vale la candela: investo una cifra da nababbo (circa 21.000 euro) per circa due mesi, dal 24 luglio al terzo venerdì di settembre, 18 settembre.
B)     Se sarò talmente fortunato che il 18 settembre l’Indice potrà finire a 18.000 o a 22.500, allora  incasserò 3.628 euro in due mesi contro un capitale di 21.313 euro. Stiamo parlando di una rendita da capogiro: il 17,02% in 2 mesi rapportato a un anno è il 102,13% … se considerate cosa rendono (anzi: non rendono ) i Bot o i Pronti Contro Termine, allora mi sembra un ottimo affare.
C)     Già!   Ma se la Borsa il 18 settembre resta lì tra 20.000 e 20.500? … sì, in questo caso perdo 1363 euro, cioè il 6,39% in due mesi che corrispondono al 38% all’anno.
D)    Mi pare di capire che sto rischiando un +102% contro un -38% … chi di voi è un po’ avvezzo al rischio come me, fa spallucce e se ne infischia … non vi pare?
     E’ mai possibile che tra circa due mesi la Borsa sarà proprio dove è adesso?
     Ma figuriamoci! O forse, sarà ancora lì ma come quando si fa un viaggio a zonzo col         pullman della gita scolastica, magari si passa e si ripassa sempre per lo stesso         punto più e più volte … io almeno ho un vecchio ricordo di una gita fatta coi      Frati  dell’Antoniano di Bologna per lo Zecchino d’Oro di un lontano 1961 in cui abbiamo     visto i luoghi francescani di La Verna e Camaldoli almeno dieci volte.
     E così è la Borsa!
     Come più di una volta mi ricorda il caro amico e collega del Sito, ingegner Giangiacomo       Rossi, l’importante non è DOVE ANDRA’ la Borsa alla scadenza, bensì COME ci      andrà!
            Se dunque il mio pullman passa per La Verna almeno una volta … beh … io non sono          così stupido da non approfittarne!
         Voglio dire che se lungo il percorso (esempio, l’1 agosto la Borsa sale proprio a        22.500) io non ci penso due volte a comprarmi una Put in modo da blindare la        struttura verso sinistra una volta per tutte.
 
In Sardegna si dice: capito mi hai? tutte le volte che ci si vuol riferire a un messaggio occulto.
Io non sono certamente sardo perché sono nato, vivo e lavoro nella mia cara grassa e turrita Bologna ma il messaggio più o meno nascosto di questo contributo dedicato alle Opzioni Deeply In The Money vuole essere chiaro.
 
Disponendo di:
·         Buone capacità economiche
·         Strumentazione informatica adeguata
·         Stabilità emotiva e self control
·         Flessibilità
   
non mi pare impossibile seguire le vie applicate ogni giorno dalle banche Market Maker che <statene certi> non sono sprovvedute e calcolano costantemente il loro Rischio nei confronti dei valori istantanei di Borsa.
Le Opzioni rispondono più di qualsiasi altro strumento alle più che perfette regole di calcole esistenti sul Mercato.
 
… insidiose, traditrici, isteriche … mi spiace davvero: se  avete perso denaro in Borsa con le Opzioni, sarete certamente molto arrabbiati con loro e ciò fa male anche a me.
Ciò che voglio dirvi, però, è che da quando conoscete www.francescocaranti.com , come in tutte le cose della vita, anche il trading con le Opzioni è una professione difficile che richiede preparazione, esperienza, capacità, conoscenza e consapevolezza.
 
… ma anche il mio amico De Paz < la prima Sartoria storica di Bologna> vi potrà dare qualche consiglio sull’arte del Taglia e Cuci : il tayloring è proprio la professione di eccellenza dei migliori Economisti al mondo, quelli che sanno tenere monitorata la loro strategia strada facendo, senza mai perdersi d’animo e modificandola tutte le volte che occorre.
 
Appuntamento ai prossimi approfondimenti.
 
Francesco Caranti