OV 4 - Osti e Vini

 

 

 

 

ma se Berengario, consigliandolo, riesce pure a vendergli il prodotto, non sta magari cercando di propinargli ciò che rende maggiormente alla Banca medesima? Ma no, dai! Le Banche fanno sempre l’interesse del cliente

Cari amici di Osti e vini, ben ritrovati sulla nostra rassegna dedicata alla consulenza finanziaria indipendente.

Ci eravamo lasciati, la volta scorsa, con i nostri personaggi, Alceste l’oste e Nestore l’avventore, che stavano discutendo relativamente alla esecrabile pratica che avevano i tavernieri medioevali di offrire finocchio insieme al vino al fine di alterare il sapore del medesimo, usanza da cui deriva il termine “infinocchiare”. Il nostro Nestore si è lasciato infinocchiare dall’oste Alceste, e non è riuscito a capire se il vino che stava bevendo fosse più o meno buono.

Vorrei presentarvi ora un nuovo personaggio dell’osteria, un amico di Nestore, di nome Ulrico.

Ulrico non si intende molto di vini - come Nestore d’altronde - ma ascolta molto quello che la televisione gli racconta e pensa di avere qualcosa da dire a Nestore.

Certamente l’etichetta ha la sua importanza ed è sempre bene leggerla prima di bere un vino. Ma … ci dice realmente tutto quello che vorremmo sapere? No, ci dà solo alcune indicazioni sul contenuto della bottiglia (o di altri tristissimi contenitori, che non voglio neppure nominare!). A volte il contenuto non corrisponde  neppure a quanto indicato sull’etichetta, in palese violazione alle norme che regolano la produzione e la vendita del vino.

Quindi Ulrico ha ragione, anche se questo è solo uno dei primi mattoni della conoscenza che dobbiamo accumulare  per affrontare consapevolmente l’osteria di Alceste.

I nostri due amici hanno ancora un po’ di tempo a disposizione prima di rientrare al lavoro e  parlano un po’.

Ulrico sostiene che il vino di Alceste non è granchè buono; dice che Alceste lo annacqua apposta per potervi guadagnare di più e che quindi non vi è da fidarsi di ciò che racconta. Il suo interesse è quello di vendere tutto il vino e di guadagnare bene: il suo lavoro è questo e tale l’obiettivo.

Nestore annuisce comprendendo che Ulrico ha pienamente ragione. Non si può chiedere all’oste se il suo vino è buono … lo dicevano anche i suoi nonni!

… Vuoi vedere che forse la soluzione del problema è proprio questa? Dedicare più tempo ad apprendere e conoscere ciò che dobbiamo affrontare quotidianamente. E basta?

Ulrico dedica sicuramente tempo ad informarsi, ma lo fa in maniera superficiale perché non è un esperto e i settori che lo interessano sono tanti … gli piace il vino – e questo lo sappiamo - e poi? Si interessa di motori, in particolare gli piacciono le macchine sportive; poi è un vero patito di cavalli e si reca al maneggio due volte la settimana; e si interessa di investimenti …  perché ha un piccolo capitale a disposizione e vorrebbe investirlo al meglio. Il suo lavoro però è un altro e lo tiene impegnato otto ore al giorno, senza contare gli straordinari che ogni tanto deve fare. Ha degli amici, una casa, una famiglia … insomma il suo tempo è diviso tra tante attività diverse, come lo è per tutti.

Si può dire che è sicuramente una persona che si interessa ma che non approfondisce. Va detto, però, che con la sua superficiale conoscenza – forse un po’ intrisa di presunzione - si sente di consigliare chi ne sa meno di lui (è il caso di Nestore) sugli argomenti più disparati.

Dedica sicuramente qualche ora a settimana a studiare tutte le caratteristiche dell’auto che vorrebbe acquistare (forse cambierà la sua tra un paio d’anni); compra tutte le riviste del settore automobilistico, legge le prove comparative tra i vari modelli, naviga nei vari Forum (se foste curiosi di sapere cosa Erika Tassi pensa dei Forum, cliccate su questo link http://www.francescocaranti.com/piattaforme_tol_sicurezza/intermezzo_quattro_zampe )  e siti Internet alla ricerca di notizie fresche, va presso le varie concessionarie per provare i più svariati assetti di guida, conosce a memoria tutti i prezzi e le caratteristiche … insomma non è un esperto ma cerca di informarsi.

E per quanto riguarda il suo ‘gruzzoletto’, Ulrico come si comporta?

Chi ha parlato bene del titolo in questione (badate bene … il nome del titolo è di fantasia, ispirato ad un film italiano degli anni ottanta. A proposito! Qualcuno si ricorda a quale film si sta facendo riferimento?) a Ulrico? Ma certo! Berengario, un nuovo personaggio, che scoprirete nella prossima puntata. Per ora vi posso dire il nostro nuovo amico lavora in Banca, presso l’ Ufficio Titoli.

Ulrico si interessa quindi di investimenti, ma più che altro gli interessa sapere quanto gli possono rendere questi investimenti … non perde molto tempo ad informarsi, intanto ci pensa Berengario a dirgli cosa è meglio fare e ad informarlo sui nuovi prodotti più adatti a lui.

Già … ma se Berengario, consigliandolo, riesce pure a vendergli il prodotto … non sta magari cercando di propinargli ciò che rende maggiormente alla Banca medesima o allo stesso Berengario sotto forma di provvigione? Ma no, dai! Le Banche non sono mica come le osterie! Esse fanno sempre l’interesse del cliente … o no?

Ah! Quasi dimenticavo un dettaglio interessante. Berengario è fratello gemello di Alceste … che strana combinazione!

Nella prossima puntata affronteremo meglio il rapporto che si è venuto a creare tra Berengario ed Ulrico … e magari proveremo a chiedere ad Ulrico come mai dedica così tante ore alla settimana ad informarsi sull’auto che forse sostituirà tra un paio d’anni e dedica invece solo qualche minuto ai suoi risparmi che, fra l’altro, gli dovrebbero consentire di acquistare quell’auto.

Arrivederci a presto!

Marco Degiorgis