Superenalotto?

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Il Codacons, in vista della decisione del 25 agosto del Consiglio di Stato che potrebbe dichiarare illegittimo il jackpot senza limiti, ha consigliato ai giocatori di conservare le ricevute anche se non realizzano nemmeno un 3.

Infatti, se il sistema in atto dovesse essere dichiarato non valido, si potrebbe richiedere indietro le somme giocate alla Sisal e ai Monopoli di Stato.
"Quel che non capisce la gente - ha dichiarato il presidente del Codacons Carlo Rienzi - è che centrare un 6 su 622 milioni di combinazioni possibili è praticamente impossibile. Anche se vengono giocate 100 milioni di combinazioni, infatti almeno i due terzi sono uguali tra loro sicché nella realtà vengono giocate solo 50-80 milioni di combinazioni diverse che tiene la probabilità di uscita estremamente elevata".
Giocare anche un solo euro è meno conveniente che comprarsi un caffè - prosegue il Codacons - per di più le somme vinte, sono esenti da tasse solo finché non entrano nel patrimonio del vincitore, dopodiché se come è ovvio produrranno un reddito, saranno soggetti a tassazione normale".
 
no no no … caro Carlo Rienzi … non sono affatto d’accordo con te!
Stai facendo il ragionamento diametralmente opposto al Paradosso di Sanpietroburgo che mira a controllare il rischio ma non a demonizzarlo in assoluto!
Occorre rivedere il postulato dell’ “Utilità attesa” per cui ti rimando a questo link:
Sempre in termini di utilità attesa, ti dico che la “Gratificazione” di un caffè che scende nello stomaco (1 euro a Bologna) è sicuramente inferiore a quella della speranza di in una vincita di 146,9 milioni di euro (Jackpot di oggi) per quanto la probabilità sia scarsissima: 1 / 90*89*88*87*86 / 6*5*4*3*2, cioè: 1/622.614.630.
 
Inoltre, caro Carlo, io ci andrei piano a formulare, come tu dici, che “infatti almeno i due terzi sono uguali tra loro sicché nella realtà vengono giocate solo 50-80 milioni di combinazioni diverse che tiene la probabilità di uscita estremamente elevata”.
Mi spiace ma non è così!
La distribuzione della probabilità delle prove ripetute non corrisponde alla gaussiana (come mi pare tu voglia intendere) ma è una semplice distribuzione polinomiale.
Cioè: ogni volta è ‘palla al centro: si ricomincia da capo”.
Concludendo:
1.      La Probabilità del 6 secco resta ogni volta sempre 1/622.614.630 … pochissimo ! In Italia siamo 60.067.460 (fonte Istat) e ciò vuol dire che se TUTTI gli italiani giocassero una colonna del Superenalotto sempre diversa, ciascuno di essi avrebbe una probabilità su dieci di vincere. 
2.      Indipendentemente dalla probabilità attesa, va ricordato però che PIU’ SALE IL MONTEPREMI E PIU’ SALE LA PROBABILITA’ DI ACCAPPARRARSI UN PREMIO MAGGIORE. Semplice !!! Se il Montepremi è 10, ferma restando la probabilità di vincita, il rapporto di un eventuale esito di vincita è ‘X’. Se però il Montepremi è 20, è evidente che l’esito di vincita sarà “2X”.
 
Morale:
1.      Molto meglio giocare una colonna al Superenalotto che prendersi un caffè al bar (se non altro in termini probabilistici).
2.      Contrariamente a quanto afferma Carlo Rienzi, molto meglio giocare quando il Jackpot è alto piuttosto che non quando è basso … non a caso anche noi abbiamo visto arrivare non poche comitive di tedeschi, svizzeri e francesi oltre il confine per giocare la schedina vincente!
 
Coraggio: niente caffè e una bella schedina … non si sa mai!
 
Francesco Caranti