Trading con le Opzioni - TF3 - Il Sistema Operativo

 

 

 

 

... E’ una notte scura e tempestosa da far impazzire anche Snoopy quando incontro il Guardiano …

Mi sorride come sempre, ma gli occhi arrossati tradiscono stanchezza. Scopro che negli ultimi giorni il dormire è stato un optional per lui. Li ha passati saltando da un aereo all’altro per occuparsi di computer e dei loro problemi in mezza Italia.
Subito parte un’amichevole schermaglia su chi-inviti-chi, ma presto devo arrendermi alle conoscenze tecnologiche superiori, alla simpatia e alla forza di una prorompente gioventù. L’invitato sarò io, cerchiamo almeno di non fare l’Invitato di Pietra. Cominciamo bene! Claudio, Chef pluripremiato e proprietario della Trattoria Cacciatori ci riserva una sala tutta per noi e un menù da leccarsi i baffi. Piccolo antipasto di pesce caldo con gamberi all’armoricaine à la Chef, con bianco frizzante morbido per sposarsi alla salsina dei gamberotti. Poi facciamo sul serio: affrontiamo decisi del maiale in agrodolce con scorze di arancia caramellate e flambèe con un bel Nero generoso e rotondo. Chiudiamo con formaggi locali con miele e un semifreddo di torrone (N.B. mica il solito torroncino prefabbricato) con pere cotte strafugnate nella salsa di cioccolato. Caffè e basta perché faremo i conti con la grappa extravecchia tra poco a casa.
Qui giunti, pochi passi graditi come dopo-cena, tutti concordi rinunciamo al camino già pronto per non rendere più penosa la nostra lotta contro il sonno. Senza pietà, parto con le domande al Guardiano.
Che cosa si intende per Sistema Operativo ?
Il S.O. è un software – mi risponde cercando di partire dalle cose elementari per fare chiarezza – cioè un insieme di istruzioni scritte da esseri umani, e quindi come tali soggetti a possibili errori, istruzioni che servono a gestire l’Hardware, termine che tradotto alla lettera può suonare come “Ferraglia” o Ferramenta e si riferisce alla parte solida del computer: la macchina con le sue diverse periferiche. Compito del S.O. è quello di far funzionare sulla macchina altri software di uso specifico: gestione testi, database, browser ecc. Abbiamo parlato di possibilità di errori non a caso, perché questi costituiscono una potenziale vulnerabilità a potenziali attacchi. Esistono naturalmente tecniche specifiche per scrivere correttamente i programmi, ma i codici sono tali e tanti che gli sviluppatori possono commettere errori o lasciare dei buchi. In inglese tutta sta roba la chiamano “Bugs” per un motivo divertente. Il primo caso famoso di errore di un computer viene fatto risalire all’introduzione nel computer di una sventurata farfallina, bug appunto. Da allora i pasticci nei programmi vengono anche chiamati così. Dunque non esiste un software perfetto, ma tutti sono perfettibili. Fra l’altro chi sviluppa virus ma soprattutto gli Hackers, finiscono con aiutare indirettamente i programmatori. Un attacco segnala una falla e quindi rende possibile una correzione. Per la particolarità del S.O. di essere alla base del funzionamento del computer, minare il S.O. vuol dire minare ogni operazione che viene compiuta grazie a lui. La più palese evidenza che forse abbiamo un ospite indesiderato, un malware cioè una porcheriola elettronica che abbia corrotto un file, è la improvvisa e ingiustificata lentezza della macchina. Allarme, il S.O. incomincia ad essere forzato a fare suo malgrado qualcosa per cui originalmente non è stato programmato. D’altro canto un Antivirus “perfetto” non esiste, il suo sistema di aggiornamento non è prevedibile e quindi la loro reattività si muove in modo non omogeneo. Oggi può essere più avanti l’AV Pinco e domani invece l’AV Pallino. Neppure si possono installare più antivirus sulla stessa macchina, perché entrerebbero in conflitto. I S.O. più noti per personal computer sono 3: Windows, Mac e Linux.
Come Impatta con una Possibile Truffa?
Ogni software ha dei bugs o almeno dei talloni di Achille di cui possono approfittare malintenzionati o Hackers. Faccio questa differenza perché a volte questi buchi vengono scoperti non da criminali, ma da quelli che vengono chiamati Hackers, una roba diversa ! Questi sono degli esperti che hanno una loro etica che il più delle volte rispettano rigidamente. Un’etica forse anomala ma accettabile, ben diversa da quella dei Crackers (i Rompitori, devastatori) che già scivolano nel crimine. Come abbiamo visto, chi scopre e segnala, magari per farsene un comprensibile vanto per la propria abilità tecnologica, fa un grosso servizio allo sviluppatore e a tutto il mercato. Cioè anche a me e a te. Vengono molto considerati nell’ambiente tecnico, una volta ancora ti riporto al mondo reale. Il più grosso errore che un utente di Internet possa fare, è quello di credere che si tratti di un mondo ideale avulso dalla realtà dove valgano regole non ben chiare ma diverse dal mondo quotidiano. Internet, e non lo ripeterò mai abbastanza, è si un mondo parallelo, ma composto da umani cioè io e te che anche lì ci comportiamo come facciamo tutte le mattine. Che si esca ad affrontare la pioggia per andare in ufficio al mattino o che ci si colleghi a Internet, siamo sempre noi. Quindi parlando di comportamento etico da parte di un tecnico, sia Hackers o invece criminale, è come se ti dicessi che un ottimo meccanico può ripararti l’auto in quattro e quattr’otto addebitandoti la giusta tariffa per le sue prestazioni. Oppure può refilarti un bidone e per una candela sporca chiederti la revisione del motore. Anche questi fanno danni e ti truffano, la logica è sempre la stessa, cambia solo l’ambiente. Non ti far confondere solo dal fatto che cambia il mezzo di comunicazione, chiacchere a quattrocchi o chats sono sempre e solo un mezzo con cui gli umani comunicano. In entrambi i casi possono darti calore umano o refilarti un bidone.
Non sono uno <smanettone>, cosa faccio ?
Certo, capisco. E’ la prima obbiezione che mi fanno tutti i non professionisti. Però … per andare in auto mica devi essere un meccanico specializzato, no? D’altra parte un minimo di cultura in materia devi averla, è quello che ci impartiscono quando prendiamo la patente, seppure in modo embrionale. Torniamo al discorso già affrontato circa l’informarsi. I modi come abbiamo detto sono diversi, non necessariamente costosi e possono anche essere divertenti e aggregativi.
Ne vale la pena, credimi. Un primo suggerimento, proprio per non fermarci nel generico, è quello di fare gli aggiornamenti di sistema operativo e programmi vari. Mi chiedi come si fa ? E’ abbastanza semplice, sostanzialmente ci sono due sistemi: l’automatico e il manuale. Automatico è quando utilizziamo una funzione dedicata e fornita direttamente dal produttore del S.O.    Microsoft per esempio ti dà questa possibilità, si tratta solo di configurare la sezione della versione in uso, mettendo qualche flag, il segno di spunta, nelle caselline. Il sistema manuale è un filino più lungo ma forse ancora più semplice. Ti colleghi al portale del produttore del software e cerchi l’ultima versione. Quasi tutti, avendo la convenienza a fidelizzare il cliente, ti offrono l’opportunità di essere informato quando uscirà la nuova versione. C’è un ulteriore modo, una miscela dei due, e si tratta di usare dei programmi specializzati che spazzolano il tuo computer alla ricerca dei “drivers” e controllano gli aggiornamenti. Alcuni sono anche gratuiti: http://www.geekissimo.com/2008/07/21/double-driver-salvare-e-ripristinare-tutti-i-driver-in-due-click/ Ovviamente non devi esagerare o preoccuparti troppo. Se non hai innescato degli automatismi, cosa altamente consigliata almeno per il S.O., un controllo generale ogni 6 mesi/ 1 anno bastano. Senza contare che se ogni tanto senti la necessità di fare le pulizie generali e porti a formattare il disco fisso, in quell’occasione ti aggiorneranno automaticamente anche i drivers.
Poi sempre per fare degli esempi, utilizzo delle protezioni automatiche tipo Antispyware, Firewall, AntiVirus. Purtroppo devo imparare ad usarli. Non è poi così difficile: basta frequentare qualche sito e leggere qualche giornalino di settore. Nel dubbio un trucco usato proprio dai professionisti, è quello di testare la stessa situazione su un’altra macchina, tua o di un amico compiacente. Tieni presente che in casi disperati, quando tutto sembra improvvisamente non funzionare più, c’è una sicura via di fuga e salvezza. Si chiama “Punto di Ripristino” è qualcosa di magico, tipo quando da bambini si voleva fermare tutto e ricominciare da capo e si gridava <a-rimortis>. Cerco di spiegare per sommi capi. Il computer qualche volta fa anche delle cosette simpatiche, tutto da solo. Sempre che i programmatori ci abbiano pensato prima e lo abbiano adeguatamente preparato. Il punto di ripristino è una situazione di fatto che viene “congelata” e salvata ad un momento X e che in caso di necessità consente di tornare indietro e recuperare tutto come si trovava in quel momento. Se oggi mi accorgo che qualcosa non funziona più come vorrei e soprattutto come funzionava solo due o tre giorni fa o che so, un mese fa, cerco il punto ripristino più vicino a quel momento e lo recupero. Si può fare anche senza gridare arimortis ! I punti vengono creati automaticamente dal programma ogni tanto o quando chiedi di fare un’azione che secondo il programmatore potrebbe comportare dei rischi. Puoi anche decidere tu di crearne altri e scegliere il momento in cui farlo. E’ una grossa chance, un salvagente cui anche i professionisti ogni tanto ricorrono. – (ti do anch’io una mano, forse non indispensabile, per beccare con facilità programma e funzioni. Te ne segnalo un paio. 1) Start/ Pannello di Controllo/ Sistema/ Ripristino . Oppure 2) Risorse del Computer/ Disco C:/ in alto una delle ultime icone è “?” , ci clicko sopra e si apre Guida in Linea/ scelgo l’opzione “Annulla le modifiche apportate con Ripristina Configurazione di Sistema/ mi offre le 2 opzioni: Ripristina o Crea - NdA )
Chi può aiutarmi ?
A volte nella vita ci sembra di esser soli e che non ci siano vie d’uscita. Per le cose veramente importanti può anche esser vero, soprattutto se non hai la fortuna di credere che esista Qualcuno che in qualche modo una mano te la dà sempre. Qui, col computer, hai solo l’imbarazzo della scelta:
- Un amico smanettone
Ormai i computer sono così diffusi che qualche matto che si diverte a risolvere i problemi, non è difficile da trovare. Basta chiedere, a volte ce l’abbiamo anche in casa o in ufficio. O in qualunque circolo o palestra tu frequenti. (il Guardiano è schivo e modesto, non vuole dire che come amico lui è disponibile in prima persona, ma è così – NdA)
- Giornali specializzati
Una mail ad un giornale cartaceo o on-line spesso risolve il problema. Gli fai anche un piacere, c’è addirittura chi ha istituito un premio per il lettore che proponga il quesito più intrigante. Ti faccio qualche esempio:
- Un valido professionista
Spesso ci buttiamo su offerte che sembrano irresistibili senza pensare al dopo. Nessuno si sognerebbe di comprare un’auto senza accertarsi prima che esista un’adeguata officina di manutenzione. Anzi siamo pure sofistici e la vogliamo comoda, con gente gentile, preparata ecc. Col computer stranamente dimentichiamo tutto questo e per risparmiare qualche pur sacrosanto Euro, dimentichiamo il dopo. Rinunciare ad un centinaio di Euro di risparmio può essere un’ottima forma di assicurazione contro i guai per i successivi tre anni di vita media di un computer. Purchè il tecnico che te lo vende sia effettivamente un tecnico e non un semplice rivenditore. Ma in genere il passaparola aiuta a metterci al sicuro anche su questo punto
- Google
Volutamente ho lasciato per ultimo Zio Google, quello che ormai è diventato il compagno fedele di ogni seduta in Internet. Ho fatto una prova lanciando una ricerca con una stringa che riporta l’argomento delle nostre chiacchere. Ecco i risultati, in italiano, inglese, francese e spagnolo – Se conosci cinese e russo puoi sbizzarrirti ben oltre !
Risultati 1 - 10 su circa 232.000 per minacce informatiche. (0,29 secondi) Google Inquiry
Risultati 1 - 10 su circa 33.100.000 per threats. (0,24 secondi) 
Risultati 1 - 10 su circa 1.030.000 per menaces ordinateur. (0,26 secondi) 
Risultati 1 - 10 su circa 1.400.000 per amenazas informàtica. (0,33 secondi) 
 
A questo punto ho avuto pietà del Guardiano che l’indomani avrebbe dovuto prendere un aereo alle 6 a.m., l’ho ringraziato anche a nome tuo e l’ho accompagnato all’auto. Commosso ha promesso di tornare. Incauto!
 
Vittorio E.Malvezzi e il Guardiano
 
Per informazioni, commenti o curiosità scrivete a vm@francescocaranti.net
 

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