Trading con le Opzioni - TF4 - Software

 

Te l’ho già detto, l’animo generoso e aperto del Guardiano lo porta a cercare ogni occasione da condividere di persona con gli amici ...

Stavolta però il nostro incontro è saltato per via di un vulcano il cui nome sembra inventato da Jacovitti, quello del Vittorioso. Roba d’antan, quando i fumetti giapponesi, truculenti e isterici, manco se li immaginavano. Tant’è che il Vittorioso io lo comperavo all’Oratorio.
Il Guardiano, che per lavoro è spesso in giro, resta bloccato a Roma. Io, da bieco nordista, in questi tempi raramente mi stacco dall’hinterland milanese. Sia lui che io non abbiamo nulla contro la tecnologia se aiuta a risolvere i problemi, quindi ripieghiamo concordi sui new media. Impavidi, in uno sfavillio di effetti speciali e connessioni digitali, ci siamo messi su una videoconferenza di 1h 05'09". Gratis, grazie a Skype.
Stavolta l’argomento della nostra chiacchierata riguardante i diversi aspetti della sicurezza, ha come punto focale il Software. Lo abbiamo diviso in sette punti:
 
1.     come può aiutare un Software
2.     Software di lavoro
3.     Software specifici per le transazioni di borsa
4.     Software di sicurezza personale
5.     siamo alle solite, non sono uno smanettone
6.     chi mi aiuta
 
  1. come può aiutare un SW
 
Abbiamo già introdotto il concetto della sicurezza sulla nostra macchina – attacca il Guardiano – abbiamo parlato di Anti Virus e forse è il caso di precisare che proprio come ritorniamo a parlarne, è il caso ogni tanto di guardarsi in giro per vedere che cosa succeda nel campo degli Anti Virus. Non parlo solo di un doveroso aggiornamento, senza il quale l’AV è come non averlo, parlo proprio di possibili novità. Siccome la gara Virus contro AV è sempre aperta, così i vari produttori continuano a migliorare le logiche della battaglia e nel farlo spesso si superano l’un l’altro. Val la pena tenersi aggiornati, se poi il nostro passa dal terzo al quarto posto o viceversa e se tutto sommato noi siamo soddisfatti di come funziona, non è il caso di preoccuparci troppo. Ma se da posizioni di testa dovesse piombare nelle retrovie, gratuito o a pagamento che sia, varrebbe la pena rivedere le nostre scelte. In effetti è il caso di dirlo una volta per tutte. La sicurezza vale qualche decina di Euro ben spesi per l’acquisto di un buon AV, ma il fatto di pagare non è di per sé una garanzia di maggiore efficienza di un concorrente gratuito. Quasi tutti i giornalini cartacei e i siti on line specialistici, di tanto in tanto si dilettano di queste statistiche.
Oggi poi sono incominciati a spuntare gli AV non residenti sul nostro computer, tecnologia “on the cloud” la chiamano: http://www.cloudantivirus.com.  Ottimi perché non intasano, sono sempre aggiornati, difficilmente vengono stoppati da hackers, qualche volta addirittura possiamo farli coesistere col nostro AV residente. Caso eccezionale perché solitamente per gli AV non vale il detto “tanto più, tanto meglio” http://www.surfright.nl
Di solito invece di collaborare, i due AV litigano furiosamente identificandosi reciprocamente come possibile minaccia. C’è il sospetto che sia un comportamento anche voluto, per motivi commerciali, ma tant’è: evitiamo di mettere due galli nello stesso pollaio. A meno che uno dei due faccia chicchirichì stando in cima al pollaio, fuori sulle nuvole appunto. Una verifica preventiva ti risolverà il dilemma, magari facendo la prova su una macchina diversa da quella che usi quotidianamente per tradare! La qualità intrinseca va valutata nel lavoro quotidiano. L’importante è trovare un giusto equilibrio tra invadenza (lo chiamano anche ‘peso’) dell’AV e il risultato che ci riesce a sfornare. Si tratta di un abito quasi su misura, il SW non ci aiuta se invece di proteggerci ci impedisce di lavorare serenamente. L’ideale per l’utente medio è che si faccia dimenticare, che non si faccia sentire e lavori in punta di piedi. Per questo se tutto va liscio è opportuno accertarsi che gli aggiornamenti automatici funzionino e magari ogni tanto lanciare un aggiornamento manuale. Spesso i vantaggi degli AV gratuiti stanno proprio nella loro “leggerezza”.
 
  1. Software di lavoro
 
A volte nello scambiarci i files – continua Guardiano sorridendomi dalla sua postazione che vedo in un quadratino sul mio video e tuonandomi allegramente nella cuffia – c’è rischio di trovarci degli “ovetti di Pasqua”. Sì, quelli con sorpresina. Anche un professionista a volte riceve materiale che lo lascia perplesso e ricordiamoci sempre di usare la prudenza e il buon senso. Senza scomodare nomi tecnici più o meno ostrogoti, ricordiamoci che non necessariamente chi ci manda una mail dicendo di essere il nostro amico Pippo, sia veramente lui. Se non c’è altro modo di verificare, magari chiamando Pippo (effettivamente le soluzioni più semplici sono le migliori – NdR) possiamo caricare il nostro file in una finestrella di un sito che ce lo controllerà gratuitamente, sottoponendolo al vaglio di 30 o 40 AV. Sono impreciso perché sono molto attivi e continuano a migliorare. http://www.virustotal.com  ecco come si presentano: “ Virustotal è un servizio che analizza files sospetti e permette la rapida identificazione di virus, worms, trojans, e di tutti i tipi di malware rilevati dai motori antivirus.” Come vedi parlano anche in italiano.
Comunque un primo controllo ce lo fa il nostro ISP. Per esempio di solito bloccano di default la spedizione di allegati “.EXE” o “.Dll” quelle estensioni che potrebbero più facilmente far passare Virus. La cautela però ci dice che i codici maligni ormai possono essere accodati praticamente ad ogni file. Non solo a quelli creati con Office o immagini con estensione “.JPG”. Quindi attenzione, senza diventare isterici, a tutti i file perché certamente i SW più utilizzati sono i più colpiti, ma nessuno può ritenersi esente a priori. Sospetti possono nascere ad esempio, se qualcosa ti arriva inaspettato o se pesa di più di quel che dovrebbe. Come sempre: logica, attenzione e buon senso. Nel dubbio non fidiamoci ciecamente del nostro AV, inutile fargli fare gli straordinari, ma tentiamo un controllo extra.
Quanto ai casi di sicurezza estrema, siano segreti industriali o indirizzi di affascinanti fanciulle, molto probabilmente l’utente usa già una criptografia ed è qualche gradino più in su del livello a cui stiamo trattando noi ora.
 
3. Software specifici per le transazioni di borsa
 
Qui intervengo io per lasciargli tirare il fiato. E gli dico - a proposito di SW dedicato al trading, guarda un po’ cosa c’è in rete!
 
Bello – ma con disciplina il Guardiano mi riporta sui binari che ci eravamo proposti – però procediamo con ordine. Ci sono due tipi di SW dedicato:
  • La piattaforma offertaci dal nostro fornitore di servizi finanziari
  • I SW extra
Tutti hanno come scopo quello di abbassare l’errore umano e soprattutto la componente umana legata all’emotività. Una volta ancora ricordiamoci che un SW troppo invasivo può abbassare le performances della macchina e quindi anche la sua reattività. Nel caso di utilizzo professionale meglio usare una macchina dedicata. Cosa per altro sempre più difficile perché i maggiori Social Network offrono interessanti informazioni e dibattiti finanziari. (in effetti io sono iscritto per questi argomenti, su LinkedIn e Twitter – NdR) Proprio per evitare o contrastare i furti di identità, i principali enti finanziari hanno adottato una chiavetta generatrice di codici di sicurezza che fanno la funzione di Pass Word. Hanno incominciato con l’operatività sui conti correnti e poi l’hanno estesa anche al trading.
 
Già –intervengo io – e mi chiedevo, ingenuo, dove stesse il vantaggio per chi operasse al posto mio sul mio conto titoli. Poi in Rete è trapelata la furbata messa su da un giovanotto:
 
Il codice generato solitamente ha una validità temporale limitata, - riprende paziente il Guardiano - quindi viene coperto il rischio che si creino a priori serie di codici numerici, magari per utilizzarli quando non si disponga della chiavetta. Procedura per altro rischiosa, un po’ come scrivere la PW di accesso al computer su un post-it appiccicato sul monitor!
Se hai bisogno di utilizzare in due l’accesso, ti servono due chiavette o almeno devi organizzarti per avere, magari al telefono, una lettura al volo mentre stai caricandola lontano da casa.
 
 
4. Software di sicurezza personale
 
E qui faccio la mia bella figura, segnalando una novità al Guardiano, una suite completa e gratuita http://www.forticlient.com.  Da anni uso un AV gratuito che, oltre a soddisfare i miei peggiori istinti di Arpagone, è ottimo, leggero e auto-aggiornantesi. Lo integro con qualche altro programma antispyware e un firewall. Questa opportunità scoperta di recente mi apre nuove opportunità. Fra l’altro la configurazione di Sistema richiesta è veramente accettabile: basta qualunque Pentium con RAM minima 128 Mb, quando ormai si litiga sul numero di Gb minimo, e all’hard disk ruba non più di 100 Mb. Gira con OS da Windows 2000 Me fino a Seven. Con mia soddisfazione il Guardiano prende nota.
 
Interessante, ma vorrei parlarti dei “portachiavi” cioè di quei SW che con una sola PW ti gestiscono in sicurezza tutte le tue PW. La logica che è ben nota a chi utilizzi un Mac. Per chi invece preferisca un PC (non so perché, ma io che utilizzo un PC, a questo punto mi son fatto piccino – NdR) deve necessariamente utilizzare un PW Manager, almeno fino a quando qualche nuova release di OS di MS copierà questa funzione. Nessun problema, i più noti sono anche gratuiti. Una ricerca con Google con la stringa “password manager” te li sforna a piacimento. Val la pena ricordare la PW della nostra posta elettronica. Può essere strategica e rischiosissima se cadesse in mano a qualche male intenzionato. Per come vengono gestite le PW dei siti dove ci registriamo, potrebbe dar via libera ad accessi non autorizzati.
 
 
5. siamo alle solite, non sono uno smanettone
 
Non diamo troppo peso alla tecnologia. Più volte io stesso ho sottolineato che un minimo di conoscenza del mezzo che utilizzo è proprio indispensabile. Ti ricordi l’esempio dell’automobile e della patente? Ma non facciamocene un cruccio, mai confondere il mezzo con il fine.
 
Le due regole auree sono:
1 il buonsenso
2 quando una cosa è troppo bella per esser vera, molto probabilmente non lo è
 
E, se proprio non ti basta, ci sono un sacco di posti dove si parla di sicurezza, ad es.:
 
6. chi mi aiuta
 
Ho trovato recentemente su un sito USA una nuova opzione che forse non è molto tecnologica, ma funziona, eccome. L’hanno battezzata CAF. Non riguarda gestioni con l’Agenzia delle Entrate, è un acronimo per ‘Call A Friend’ . E noi, nei limiti delle nostre possibilità e capacità, siamo qui per questo.
C’è anche quello che ormai viene chiamato “il migliore amico dell’uomo, dopo il cane”: manco a dirlo è Google, nelle sue varie versioni. Approfondisci un po’ le sue possibilità, lui ti aiuta anche in questo. Per esempio poco usata è la versione “quadrata” accessibile per ora solo dal sito USA. Va ben oltre i soliti Booleani. http://www.google.com
 
La sicurezza si trova anche nei posti più impensati. Pensa che adesso salta fuori che l'iPad avrà anche un trattamento di riguardo in merito alla sicurezza negli aereoporti!!!!
http://blogs.pcmag.com

Vitttorio E. Malvezzi e il Guardiano

 
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